I veri influencer sono i nostri bambini. Sempre più decisivi nelle scelte di acquisto familiari

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Foto di press 👍 and ⭐ da Pixabay

I nostri veri influencer non sono sui social ma vivono in casa insieme a noi: sono i nostri bambini. Il quadro piuttosto curioso emerge dalla ricerca “Kidfluence Global 2021” condotta da ViacomCBS Networks, media company di intrattenimento a livello globale, in cui i nostri piccoli “coinquilini” appaiono come veri e propri “Kidfluence”, cioè coloro che più di tutti influenzano le scelte d’acquisto in famiglia.

La ricerca è stata presentata in uno degli incontri organizzati da ViacomCBSLab, il laboratorio sempre attivo di conoscenza e ricerca ideato da ViacomCBS Research&Insights, dipartimento guidato da Morena D’Incoronato, che ha lo scopo di indagare i fenomeni più rilevanti nel contesto mediale e socio-culturale. Per questa ricerca ViacomCBS ha parlato a fine 2020 con 9.500 bambini (di età compresa tra i 6 e 12 anni) e genitori, in 17 Paesi, tra cui l’Italia, con l’obiettivo di esplorare come evolvono le dinamiche familiari e di comprendere quanto siano “influenti” i più piccoli nelle decisioni di acquisto del nucleo familiare. ViacomCBS, infatti, da sempre monitora il proprio pubblico a livello internazionale, portando avanti un percorso di comprensione profonda dei diversi target, in tutte le loro fasi di vita, in particolare dei più piccoli e delle loro famiglie, per offrire contenuti sempre più in linea con le richieste dei piccoli telespettatori e dei loro genitori.

Decidono i più piccoli – Ebbene i dati emersi evidenziano che i veri “decisori” tra le mura domestiche sono proprio i più piccoli. L’81% dei bambini intervistati afferma di avere un ruolo decisivo negli acquisti. (per il 26% gioca “un ruolo importante”). Trend che l’80% dei genitori ha confermato (gioca “un ruolo importante” per il 23%) Inoltre, a quanto emerge dalla ricerca il 69% di loro aiuta la famiglia anche nell’acquisto di regali per altre persone. Solitamente le scelte di acquisto dei bambini non sono impulsive, ma sono ben ponderate. In generale la piattaforma preferita per ispirarsi o cercare i prodotti è quella online, ma i più piccoli sembrano dare molta importanza anche all’opinione dei genitori/amici e rimangono molto legati emotivamente all’esperienza del negozio fisico. Riescono, inoltre, a recepire i valori dei brand e sono aperti alle pubblicità e ai loro messaggi.

“I bambini di oggi sono consapevoli di crescere in un mondo fluido e in costante evoluzione dove il cambiamento e l’incertezza sono elementi imprescindibili e lo abbiamo visto in quest’ultimo anno – ha spiegato Morena D’Incoronato, responsabile del dipartimento Research & Portfolio Strategy per il South Hub di ViacomCBS -. Si tratta di bambini che sono sempre più al centro delle dinamiche familiari, spesso portatori di cambiamento e acceleratori di nuove abitudini all’interno della famiglia, pensiamo per esempio al mondo digitale. Sono bambini estremamente occupati e attivi, che si stanno impegnando, oggi, per raggiungere i loro obiettivi domani. Le famiglie lavorano come un vero team e i bambini sono responsabilizzati e indipendenti nei loro compiti. Svolgono un ruolo importante, partecipando alle attività familiari aiutano tutti i membri, sia all’interno che all’esterno delle mura domestiche”.

Tra gli altri risultati della ricerca i bambini risultano essere responsabili anche delle spese personali e della gestione dei soldi. La categoria dove spendono di più è sicuramente quella del giocattolo seguita dalla categoria food e abbigliamento. In media, i bambini sono coinvolti nelle decisioni di acquisto di 17 categorie rispetto alle 26 interrogate. Usano i propri soldi per comprare cose di loro interesse: l’87% dei bambini a livello globale afferma di avere i propri soldi, mentre l’82% sostiene di aver “risparmiato i miei soldi per acquistare qualcosa che volevo”.

I più piccoli risultano essere molto coinvolti anche nelle attività di casa (92%) come la pulizia (63%), giocare con altri bambini (54%), la spesa (40%) ed in Cucina (37%).

Infine, i Kidfluence hanno anche le idee molto chiare sui brand: l’83% dei bambini di età compresa tra 6 e 12 anni concorda sul fatto che “mi piacciono molto alcuni brand o prodotti”, ed il 68% afferma che “vale la pena pagare di più per un marchio o prodotto che mi piace”. Il 77% concorda, infine, sul fatto che “mi piace guardare le pubblicità di cose che mi piacciono”.

Quello che emerge, dunque, è un quadro dove i veri influencer si trovano all’interno delle mura di casa e sono appoggiati dai loro genitori, che da una parte vogliono insegnare abilità e valori per affrontare la vita e allo stesso tempo, farli sentire rispettati per le loro idee.

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