Il 5G fa bene all’economia: porterà 393 miliardi di Pil in più fino al 2040

0
101
Foto di Tumisu da Pixabay

Il 5G fa bene… forse non alla salute ma sicuramente all’economia del nostro Paese, almeno per i prossimi 20 anni. In barba alle teorie cospirazioniste, più o meno stravaganti, sugli effetti negativi della nuova tecnologia, arrivano i dati sui benefici che il tanto discusso 5G produrrà sul Pil italiano: 393 miliardi in più fino al 2040. I conti li ha fatti il Centro studi Tim che li ha racchiusi nel rapporto “Smart Italy 5G – I benefici del 5G per l’economia italiana”. Numeri importanti che sono stati presentati ieri dal Chief strategy, business development e transformation officer, Carlo Nardello, e dal Chief revenue officer, Stefano Siragusa.

I quasi 400 miliardi di Pil in più generati dallo sviluppo del 5G nel periodo 2021-2040, saranno così suddivisi: 160 miliardi saranno generati dai servizi per le persone e la parte restante (233 miliardi) dai servizi realizzati con l’Internet of Things (gli oggetti connessi). Se si considera invece il periodo 2020-2030, il contributo sarà di circa 78 miliardi.

I settori avvantaggiati – Tantissimi gli ambiti che potranno sfruttare le grandi potenzialità del 5G in termini di velocità di connessione e di compressione dei dati. A partire dalla filiera della manifattura in cui, secondo Tim, l’introduzione del 5G incrementerà la produttività fino all’1%, generando valore aggiunto fino a 2,5 miliardi l’anno a partire dai 2025.

Benefici per 3,2 miliardi l’anno a partire dal 2025 sono stati calcolati, invece, per il settore dell’automotive. I vantaggi saranno sia per i l’industria automobilistica, che potrà beneficiare per risparmi di circa 222 milioni l’anno, che per gli utilizzatori delle nuove auto connesse che, grazie al monitoraggio da remoto o alla localizzazione permessi dal 5G, genereranno risparmi energetici per 1 miliardo l’anno. In più, il 5G consentirà di ottimizzare i flussi automobilistici e incrementare la sicurezza sulle strade, con benefici complessivi di circa 986 milioni l’anno a partire dal 2025. A cascata arriveranno benefici anche per il settore della logistica e dei trasporti, quantificati in 500 milioni nel 2025 e circa un miliardo nel 2030.

Che dire dei benefici introdotti dalla nuova tecnologia nei servizi sanitari? Secondo il Centro studi di Tim i benefici economici in questo settore saranno circa 1 miliardo l’anno a partire dal 2025, di cui 150 milioni di contenimento costi per prevenzione, 790 milioni di risparmi sul monitoraggio clinico.

Quanto ai benefici per l’ambiente, grazie al monitoraggio sul ciclo dei rifiuti ii 5G ne ridurrà la produzione infatti dell’1%, con un risparmio economico di circa 106 milioni l’anno dal 2025. Infine sono stati calcolati benefici non indifferenti anche per i settori dell’elettricità, gas e quello idrico.

“Ci saranno applicazioni e utilizzi completamente nuovi che vanno ancora tutti creati – ha commentato il Chief revenue officer Tim, Stefano Siragusa – io parlo sempre della regola delle 3 esse: sanità ovvero telemedicina, telechirurgia ambulanza connessa e così via; sicurezza dei processi dell’automazione dei dati e sensualità, con una latenza così bassa potremmo vivere tutta una nuova gamma di emozioni, nei giochi interattivi, ma non solo”.

Perfino lo sport ha aggiunto il Chief strategy, business development & transformation officer Tim, Carlo Nardello, “saranno visti e vissuti a tutto un altro livello: si potrà guardare un partita di calcio con droni e telecamere scegliendo l’angolo i visuale che vogliamo, dalla porta avversaria alla curva preferita”. “Non solo i contenuti ma anche la pubblicità cambieranno completamente” – ha concluso.

Approfondimenti