Il 7 maggio a Roma si assegnano i diritti tv della Coppa Italia

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Bisognerà attendere lunedì 7 maggio per sapere chi, in Italia e all’estero, trasmetterà la Coppa Italia e la Supercoppa italiana nelle stagioni 2018-2021. Il bando – predisposto dall’advisor Infront Italy –  è stato discusso oggi pomeriggio a Milano nella sede della Lega Calcio dalla commissione diritti tv. Un’ultima riunione operativa è stata messa in agenda per giovedì 12 aprile. L’assemblea di Lega per l’approvazione sarà invece il 19 aprile e la pubblicazione – se tutto filerà liscio – arriverà il 20 aprile. Il termine ultime per la presentazione delle buste sarà per entrambi i bandi (estero e Italia) il 5 maggio. Buste che – a quanto apprende LoSpecialista.tv – saranno aperte a Roma il 7 maggio, in seno all’assemblea già convocata per il rinnovo della governance della Lega Calcio.

Spunta il sorteggio dei campi tra squadre di Serie A

La novità più importante  sarà l’introduzione del sorteggio dei campi di gioco. Ma la “monetina” riguarderà solo le gare in cui sono impegnate due squadre di Serie A. Negli altri casi, per consentire l’utilizzo del Var (e poter usufruire di strutture all’avanguardia), sarà sempre la squadra della massima serie ad ospitare le partite. La formula, insomma, dovrebbe essere molto simile a quella attuale: 78 squadre partecipanti (20 di Serie A, 22 di Serie B, 27 di Lega Pro e 9 di Serie D); gare ad eliminazione diretta (tranne le semifinali); e 8 teste di serie che entreranno in gioco dagli ottavi di finali. Con finale da disputarsi “in linea di principio” a Roma.  La Supercoppa, invece, continuerà ad aprire in pieno agosto la stagione calcistica italiana. Una formula collaudata e che tante soddisfazioni sta dando alla Rai in termini di ascolti.

Obiettivo d’incasso 50 milioni l’anno

La Confindustria del calcio – e l’advisor Infront – cercheranno di incassare con i due bandi della Coppa Italia un totale di circa 50 milioni l’anno. Quello per l’estero non avrà una base d’asta ma si stima un’entrata poco oltre i venti milioni. Una trentina di milioni, invece, dovrebbero arrivare dal bando domestico, che nel passato triennio è stato pagato dalla Rai 22 milioni l’anno. Qualcosina in più di più di quanto Viale Mazzini ha versato per il triennio 2012-2015 della Tim Cup (anche qui comprensivi di Supercoppa): 20,5 milioni a stagione. Nel triennio 2009-12, invece, sempre la Rai aveva investito 11,5 milioni l’anno. Oltre alla televisione, ci sarà un’offerta per internet e telefonia mobile e un’altra per la radio. Il problema per la tv di Stato – ormai “padrona” dell’evento  – è che l’affare Coppa Italia ora l’hanno fiutato anche La7, Mediaset e Sky, con Fox e Discovery alla finestra. E soprattutto Cologno – sempre più votata alla tv in chiaro – potrebbe puntare qualche fiches proprio sulla Tim Cup.

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