Il bonus Tv non decolla: solo il 42% delle famiglie pronte allo switch off. Giorgetti (Mise) pensa al potenziamento

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Photo by Glenn Carstens-Peters on Unsplash

Sono 442.920 i bonus tv erogati finora per favorire l’aggiornamento dei televisori nelle case degli italiani in vista dello switch-off dell’attuale digitale terrestre (il Dvb-T) per passare a quello di seconda generazione (Dvb-T2). I dati sono gli ultimi diffusi dal ministero competente, il Mise (Ministero per lo sviluppo economico). Di questi bonus, corrispondenti a 22 milioni di euro erogati, 382.555 sono stati destinati all’acquisto di una nuova tv e 60.365 a quello di un nuovo decoder, di cui 47.300 per il digitale terrestre e 13.065 per decoder satellitari. Insomma bene ma non benissimo i numeri di questa operazione iniziata nel 2019 e che dovrà condurre allo spegnimento della attuale codifica dal 1 luglio 2022.

È vero, manca ancora più di un anno e mezzo ma al momento, sempre secondo il Mise, delle 22,1 milioni le famiglie che un televisore abilitato alla ricezione del vecchio digitale terrestre, solo 9,39 milioni (il 42,4%) sono già attrezzate per il nuovo digitale. Non sono pronte, invece, 12,77 milioni di famiglie, più della metà. Dati che hanno indotto l’attuale responsabile del Mise, Giancarlo Giorgetti, a chiedere durante l’audizione in commissione Trasporti della Camera, un potenziamento dell’attuale bonus. Per evitare che molte famiglie italiane si ritrovino con i televisori oscurati al ministero starebbero studiando la possibilità di allargare la platea dei beneficiari svincolandola dall’Isee.

In cosa consiste il Bonus Tv e chi lo può richiedere – Al momento lo stanziamento per il bonus è di 151 milioni di euro, con ulteriori 100 stanziati nell’ultima legge di bilancio. Consiste in un’agevolazione di 50 euro per l’acquisto di tv o decoder idonei alla ricezione di programmi televisivi con i nuovi standard trasmissivi. Sarà disponibile fino al 31 dicembre 2022 o comunque fino all’esaurimento delle risorse stanziate. Viene erogato una tantum sotto forma di sconto praticato dal venditore sul prezzo del prodotto acquistato. Per usufruirne, i cittadini devono presentare al venditore una autocertificazione che attesti il rispetto dei requisiti: possono accedere allo sconto solo i nuclei familiari con Isee fino a 20mila euro e che siano residenti in Italia.

Intanto un primo passaggio spartiacque è fissato per il 1 settembre prossimo quando è prevista la dismissione della codifica Mpeg2 a favore di quella Mpeg4. Questo significa che, senza aspettare il 2022, già da fine estate i televisori più datati, quelli non in hd, non riceveranno più il segnale digitale terrestre. Un primo passaggio che secondo Antonio Sassano, presidente della Fondazione Ugo Bordoni (FUB) braccio destro del Ministero in questa partita, sarà utile “per aumentare la sensibilità del pubblico alla transizione definitiva al nuovo standard”.

Come farsi trovare pronti allo switch off – La seconda fase, invece, partirà da fine giugno 2022, con il vero e proprio passaggio al nuovo digitale. Il 1°luglio 2022 ci sarà lo spegnimento dell’attuale digitale terrestre Dvb-T. A quel punto sarà definitivo il passaggio alla seconda generazione Dvb-T2. Quindi bisognerà avere o una tv compatibile con questo nuovo sistema o un decoder per ricevere i nuovi canali. Nessun problema per chi avesse acquistato una tv o un decoder a partire dal 1° gennaio 2017, poiché questi per legge devono comunque permettere il passaggio alla nuova tecnologia. Se non si è sicuri se il proprio televisore è compatibile con il nuovo sistema DVB-T2 si può effettuare un semplice test per verificarlo: basta sintonizzarsi sul canale 200, canale di test Mediaset, o sul 100, canale di test Rai. Se si visualizza una schermata statica con la scritta “Test HEVC Main10” significa che il proprio televisore funzionerà regolarmente anche dopo lo switch off. Se invece non si visualizza nulla, cioè lo schermo è nero oppure proprio non si trovano i canali 200 e 100, allora significa che la tv che abbiamo in casa potrebbe non essere abilitata al nuovo sistema.
Se, infine, si vuole comprare un apparecchio nuovo il Mise ha messo a punto l’elenco completo di tv e decoder, i cosiddetti “prodotti idonei”, per i quali è ammesso il bonus, consultabile consultare qui.

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