Il cda Rai approva (a maggioranza) il budget 2021: -57 milioni

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L’erede di Fabrizio Salini chiuderà un bilancio 2021 in passivo. Ma non sarà una débâcle da -200 milioni come si era temuto la scorsa estate. Il cda Rai – che chiuderà il bilancio 2020 a quota -23 milioni – ha infatti approvato (a maggioranza) il budget 2021 prevedendo un risultato netto negativo per 57 milioni. Le casse di Viale Mazzini, insomma, hanno beneficiato dei “ristori” del ministro Roberto Gualtieri e di quelli del ministro Stefano Patuanelli. Poi ci sono “risparmi sui costi operativi per 70 milioni”. E alla fine c’è una pandemia che dovrebbe mollare almeno un po’ la presa su canoni speciali e sulla raccolta pubblicitaria.

IL SI’ DEL CDA – “La posizione finanziaria netta 2021, grazie agli interventi sulla gestione operativa, è stimata – spiega una nota dell’Azienda – in riduzione di oltre 180 milioni rispetto alle tendenze inerziali e in lieve miglioramento rispetto al Piano Industriale 2019–2021 che ovviamente non considerava i negativi impatti della pandemia sulla gestione. Nonostante le tensioni delle variabili economico–finanziarie, il budget 2021 conferma tra i propri obiettivi la salvaguardia della competitività dell’offerta multipiattaforma, l’accelerazione del processo di sviluppo tecnologico e l’implementazione delle nuove attività previste dal Contratto di Servizio”.

IL NO DI BORIONI E LAGANA’ – Voto contrario al budget 2021 dei consiglieri Rita Borioni e Riccardo Laganà. Lamentano l’assenza di “un piano serio di rilancio, razionalizzazione e riorganizzazione. Ci sono solo significativi tagli a voci dello stipendio dei lavoratori e riduzioni dei budget delle reti e della radio. Nessuna prospettiva di sviluppo”.

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