Il cinema in virtual reality sbarca a Torino. È il primo in Italia

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Photo by Erik Witsoe on Unsplash

Oggi 19 maggio riapre al pubblico il Museo Nazionale del Cinema di Torino, ospitato nella splendida cornice della Mole Antonelliana. La grande novità che accoglierà i visitatori sarà il cinema in realtà virtuale (il primo in Italia), per il quale è stata predisposta un’apposita area con due sale, ciascuna delle quali mette a disposizione tre visori di ultima generazione per la fruizione di contenuti audiovisivi VR (virtual reality). Ad usufruire di questa particolare ed innovativa esperienza, che sarà compresa nel prezzo del biglietto di ingresso al museo, saranno inizialmente 200 visitatori al giorno. I visori effettueranno proiezioni a ciclo continuo per otto ore al giorno, ed al termine di ognuna di esse avverrà un’accurata sanificazione dei dispositivi, utilizzando un sistema di igienizzazione tecnologicamente avanzato.

Il progetto, realizzato in collaborazione con Rai Cinema, permetterà al pubblico di sperimentare una delle nuove frontiere del cinema e di godere di film, cortometraggi e documentari concepiti appositamente per essere visti in realtà virtuale. Le prime tre opere VR disponibili alla visione saranno i corti Happy Birthday e Revenge Room ed il documentario Lockdown, produzioni Rai Cinema donate al museo. Con il passare del tempo la library dei visori sarà poi arricchita di titoli sempre nuovi, che entreranno a far parte delle collezioni del museo. L’inaugurazione della nuova area è avvenuta nella giornata di ieri alla presenza degli attori Alessio Boni e Violante Placido, con la proiezione in realtà virtuale proprio di Revenge Room, cortometraggio incentrato sul tema del revenge porn, presentato nella versione lineare alla Mostra di Venezia.

“In un mondo in continuo cambiamento, velocizzato in maniera esponenziale della pandemia, il cinema non ha subito una battuta d’arresto, le produzioni si sono intensificate, andando a sperimentare nuove tecniche e percorsi non battuti”, così Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino, “il Museo del Cinema deve essere al passo con i tempi, intraprendendo un percorso che lo vedrà approcciare nuovi linguaggi. Il nostro è un museo che si rinnova e innova, grazie alla tecnologia VR che diventa parte integrante dell’allestimento, proponendo contenuti per tutte le età”. Sulla stessa linea anche l’Amministratore Delegato di Rai Cinema Paolo Del Brocco che sottolinea come il progetto rappresenti “un ulteriore passo nel percorso di posizionamento della Rai sui temi dell’innovazione, nel solco di una tradizione votata alla differenziazione e alla sperimentazione”. Un percorso che guarda quindi al futuro ed alle grandi opportunità che un’innovazione di questo tipo portare. “La VR è una delle molteplici strade che Rai Cinema ha deciso di percorrere per rispondere alle esigenze di alfabetizzazione digitale e alla mission di fornire nuovi stimoli all’industria cinematografica sia in ambito creativo che tecnologico” spiega Del Brocco.

L’esperienza immersiva che i visitatori andranno a compiere sarà parte di un processo di rinnovamento dell’intera struttura, che necessariamente deve guardare alle nuove frontiere della produzione e fruizione dei prodotti cinematografici, come evidenzia difatti il Direttore del Museo, Domenico De Gaetano: “Le esperienze con i visori per la realtà virtuale, il videomapping e i videogiochi sono solo alcuni degli approcci attraverso cui registi, designer, artisti stanno arricchendo le possibilità del cinema […] Il Museo Nazionale del Cinema vuole tenere conto degli scenari futuri dell’arte cinematografica e della forma museale. Passato e futuro, tradizione e innovazione: attorno a questi due poli si incardina il primo cambiamento dell’esposizione permanete con la creazione di questo spazio riservato alla realtà virtuale”.

 

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