Il coronavirus raddoppia gli ascolti della Tgr

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Foto da account twitter @TgrPiemonte

Il lockdown ha aumentato il bisogno di sapere cosa avviene nel posto in cui si vive. Gli italiani, insomma, vogliono marcare stretta l’epidemia di Coronavirus fin sul portone di casa. Questo ha cambiato la dieta informativa del Belpaese, aumentando esponenzialmente gli ascolti delle news nazionali in generale e di quelle locali in particolare. Lo sanno bene ai piani alti di Viale Mazzini dove nelle ultime cinque settimane – che coincidono con la quarantena per tutti gli italiani e che vanno dal 9 marzo al 12 aprile – hanno visto impazzire le lancette dell’Auditel. In particolare – stando al report del marketing Rai appena intercettato da Lo Specialista – tutte le regioni italiane registrano un aumento della platea tv che va dal 30 al 45%. Ad esempio la Lombardia è passata da una platea di 1.623.000 persone a una da 2.302.000. E l’ascolto medio delle due principali edizioni della Tgr è praticamente raddoppiato.

LA FASE 2 – Ad inizio febbraio 2020 l’audience dei notiziari della Testata giornalistica regionale era sullo stesso livello dello scorso anno: poco meno di 2 milioni e mezzo alle 14; poco più di 2 milioni e mezzo alle 19:35. Da quel momento l’ascolto medio della Tgr a livello nazionale è esploso attestandosi alle 14 su una media di 4.414.000 e alle 19.35 su una media di 4.687.000 spettatori. Ora la sfida per i vertici della Tgr sarà trattenere questa audience straordinaria e metterla a reddito. Anche perché alle porte c’è la fase 2. L’aspetto sanitario, piano piano, diventa meno centrale e si cominciano ad affrontare altri aspetti dell’emergenza, da quello economico a quello sociale. E comunque i telegiornali col passare dei giorni saranno sempre meno monotematici. Bisognerà evitare che passata la paura passi anche la voglia di Tgr.

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