Il Covid sgonfia le gomme al motomondiale – Accade oggi 4 aprile

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MotoGP, l’effetto pandemia nel 2020 è costato 175 milioni. Nel weekend seconda gara del campionato 2021 in Qatar. L’organizzatore Dorna rilancia il circuito con 21 tappe per difendere gli incassi che la stagione scorsa sono calati del 45%. La pandemia ha quasi dimezzato il giro d’affari della MotoGp, passato dai 390 milioni di euro del 2019 ai 215 milioni del 2020. Il calo del fatturato è stato di 175 milioni di euro (-45%), giacché il promoter spagnolo, pur di mandare in scena lo show senza spettatori in tribuna, ha rinunciato alle provvigioni derivanti dai singoli circuiti, a una quota dei diritti tv in seguito alla riduzione delle gare e a una fetta dei proventi commerciali per via dell’eliminazione dell’area hospitality. A cambiare è stata anche la composizione percentuale del fatturato. Fino a due anni il modello si reggeva al 47% sui diritti tv, per il 33% sui proventi derivanti dai circuiti e per il 20% sulle sponsorizzazioni. L’anno passato invece i 215 milioni sono derivati per il 60% dalle emittenti, per il 26% dagli sponsor e solo per il 14% dagli organizzatori. I diritti tv sono passati da 183 a 129 milioni (-30%), le sponsorizzazioni da 78 a 56 (-28%), i contributi degli organizzatori da 129 a 30 milioni (-77%). L’organizzazione dei campionati senza spettatori in loco ha ridotto notevolmente gli introiti dai circuiti, in quanto i promotori locali non hanno venduto biglietti. Inoltre non abbiamo potuto offrire servizi di hospitality aziendale agli sponsor, mentre dal punto di vista televisivo, la riduzione da 20 a 15 dei Gran Premi ha influito sui proventi ricevuti dalle emittenti.