Il Covid stimola la lettura: più vendite e clienti per le librerie indipendenti. E arrivano 30 milioni dalle biblioteche

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Foto di Free-Photos da Pixabay

C’è un aspetto positivo tra i tanti drammatici causati dalla pandemia: è il ritorno alla lettura degli italiani e l’aumento delle vendite in libreria. È questo il dato saliente contenuto nell’Osservatorio nazionale delle librerie italiane, riferito al secondo semestre 2020 e alle prospettive fino a giugno 2021, realizzato da Ali, Associazione librai italiani, in collaborazione con Format research, che è stato presentato ieri nel corso della 77/ma assemblea dell’Ali.

A reagire meglio agli effetti della pandemia sono state in particolare le librerie indipendenti: il 34% di loro – secondo i dati dell’Osservatorio – ha registrato un miglioramento dell’attività economica negli ultimi sei mesi del 2020 e il 46,3% ha visto entrare più clienti rispetto ai primi sei mesi dell’anno, segnati dalle restrizioni del primo lockdown. Sono tornati in libreria, nel secondo semestre del 2020 e nei primi mesi del 2021, sia clienti storici sia nuovi clienti, con un aumento dei titoli venduti. Anche se, sul totale dei clienti che nel corso dell’ultimo anno hanno acquistato almeno un articolo in libreria, quasi otto su dieci sono persone che appartengono alla clientela storica.

Bene le misure di sostegno del governo – Positivo il giudizio che i librai indipendenti hanno dato sulle misure governative per il settore. La 18App, che consente ai neo maggiorenni di sfruttare un bonus di 500 euro per acquistare libri e prodotti culturali, ha avuto un impatto positivo sui ricavi per oltre il 64% delle imprese. Circa l’8% delle librerie ha riscontrato un impatto superiore al 25% rispetto ai ricavi. Bene anche la Carta del docente che è stata giudicata positiva da oltre il 72% delle librerie con il 9,4% delle imprese che ha riscontrato un impatto superiore al 25% rispetto ai ricavi. Buono anche il giudizio in merito alla misura “Biblioteche” che per oltre il 72% delle librerie ha avuto un effetto positivo sull’andamento dei ricavi. Positivo il giudizio sull’apertura anticipata per oltre il 74% delle librerie mentre per nove librerie su dieci ha avuto un effetto positivo sui ricavi la misura che ha consentito alle imprese di restare sempre aperte, anche in zona rossa.

Spinta alla digitalizzazione – La pandemia ha portato passi avanti anche sul fronte della digitalizzazione dei librai: il 32,7% ha iniziato ad utilizzare per la prima volta l’e-commerce per le consegne a domicilio (erano il 27,3% a giugno 2020) e il 28,4% per la vendita a distanza. E tra queste sono nove su dieci le imprese che continueranno ad utilizzare l’e-commerce per le consegne a domicilio anche nel post pandemia.

Tra i dati negativi si segnala il peggioramento della capacità da parte delle librerie indipendenti di far fronte al proprio fabbisogno finanziario nei primi tre mesi del 2021 rispetto al dato con il quale si era chiuso il 2020. La previsione, in vista della metà dell’anno, fa registrare tuttavia un netto miglioramento dell’indicatore. In lieve peggioramento anche i costi di gestione delle librerie indipendenti alla fine del 2020. Nei primi tre mesi del 2021 sono il 4% le librerie che dichiarano che la situazione sia “peggiorata”. E poi c’è il calo del numero di librerie che, negli ultimi hanno è sceso dell’8,3%.

I dati positivi del mercato librario sono stati commentati dal Ministro della Cultura, Dario Franceschini, che è intervenuto alla presentazione. Il suo obiettivo è far si che la “riscoperta” dei consumi culturali diventi “strutturale” e non solo legata al momento storico. “La riscoperta di alcuni valori durante le chiusure e i limiti – ha commentato – credo abbia riavvicinato una serie di persone ai consumi immateriali e quindi può darsi che questo porti verso un aumento dei consumi culturali e noi dobbiamo lavorarci perché questa, che può essere una speranza, un’intuizione, diventi una cosa concreta”.

Trenta milioni alle biblioteche per acquisto libri – Proprio in questa direzione va il decreto, appena firmato da Franceschini, per lo stanziamento di ulteriori 30 milioni di euro per l’acquisto di libri dalle librerie da parte delle biblioteche. E “stiamo lavorando perché questa misura straordinaria possa diventare strutturale nel bilancio dello Stato” ha detto il ministro, annunciando “a breve anche la partenza del tavolo di lavoro che dovrebbe diventare una legge complessiva per il settore dell’editoria e del libro, sul modello di quella del cinema”. Quanto alle librerie – ha aggiunto Franceschini – “hanno un valore sociale e aggregativo. Lo Stato si deve preoccupare di tutelare questi luoghi attraverso vari strumenti: incentivi fiscali, incentivo diretto”.

La soddisfazione dell’Aie – Soddisfatto di questa misura si è detto il presidente dell’Associazione editori italiani, Ricardo Franco Levi che ha dichiarato: “Riservare anche nel 2021 fondi speciali alle biblioteche per gli acquisti nelle librerie di prossimità è un modo efficace di promuovere la lettura in Italia sostenendo, allo stesso tempo, l’intero mondo del libro”. “Grazie a questa misura e allo stanziamento di 220 milioni per la 18App, in modo che tutti i neo-maggiorenni possano usufruire anche nel 2021 di un assegno di 500 euro per gli acquisti culturali, il Governo e il Parlamento proseguono sulla strada del sostegno alla domanda di libri nel nostro Paese – – continua Levi. “Il nostro auspicio – conclude il presidente dell’Aie – è che tali misure possano in futuro trovare stabilità all’interno della annunciata legge di sistema per l’editoria voluta dal Ministro Franceschini”.

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