Il “Domani” di Carlo De Benedetti sarà “liberal-democratico”

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L'ingegner Carlo De Benedetti.

L’ingegner Carlo De Benedetti parla poco, ma quando lo fa non ha peli sulla lingua. Lo ha dimostrato anche questa volta, ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo su La7. Gli Stati generali? “Una perdita di tempo”. Abbassare l’Iva? “Un’assoluta stupidaggine, una mancia che non ha nessuno effetto strutturale”. Il premier Giuseppe Conte? “Non è una persone di visione”. Il governo? “Vive alla giornata e non ha un progetto per il Paese”. Quindi la denuncia di una sua intervista censurata dal Sole24Ore perché qualcuno si è risentito di una critica di Feltri, direttore di Domani, al presidente di Confindustria Carlo Bonomi. Infine una chiosa sui giornali italiani? Con eccezione di Cairo e del Fatto quotidiano, “sono in mano a padroni che hanno interi economici prevalenti”. Infine una presentazione del suo nuovo quotidiano “Domani”, che uscirà a settembre 2020. Una “voce di libertà”. “Un’iniziativa mia, pagata da me, che non ho nessun altro interesse economico – ha garantito De Benedetti – se non la gestione del mio patrimonio. Non ho nessuna attività, la mia unica attività è ‘Domani’. Dopo la fase di start-up, il giornale verrà conferito a una fondazione che è già stata costituita, che sarà gestita da persone illustri del mondo della cultura, del sociale e del mondo giornalistico internazionale. Una novità colossale per il panorama italiano. Non c’è nessun giornale di proprietà di una fondazione. Una novità che garantisce l’assoluta libertà”. Sarà un quotidiano di sinistra, gli chiede la Gruber? “Sarà un quotidiano liberal-democratico. Attento alle disuguaglianza, dalla parte dei più deboli, e molti critico, non in modo aprioristico, verso tutti i poteri economici e politici. Questa – ha concluso – è la missione del giornale”.

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