Il futuro dei libri al centro del seminario online della scuola per librai Umberto e Elisabetta Mauri

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Venerdì prossimo (29 Gennaio) editori e librai italiani e internazionali si confronteranno su presente e futuro del libro nel corso del tradizionale Seminario della scuola per librai Umberto e Elisabetta Mauri. Per la prima volta dopo 37 edizioni consecutive a Venezia alla Fondazione Cini, lo faranno in streaming causa pandemia. Il convegno, in webinar è intitolato “Lo stato del libro in Europa” e andrà in scena dalle 10.00 alle 13.00.

Come sempre il seminario sarà l’occasione per incontrare i maggiori protagonisti del mondo dell’editoria italiana ed internazionale. L’apertura dell’incontro sarà riservata ad Achille Mauri presidente di Messaggerie Italiane e vedrà la Consegna del premio per librai “Luciano e Silvana Mauri”, giunto alla quindicesima edizione e l’assegnazione della borsa di lavoro Nick Perren alla sua seconda edizione. Nel corso del webinar interverranno anche Angelo Tantazzi dell’Associazione Prometeia che indicherà le “Previsioni per il 2021: dove va la spesa delle famiglie italiane?”. Paolo Ambrosini, presidente dell’Associazione librai Italiani e Ricardo Franco Levi dell’Associazione Italiana Editori, analizzeranno il mercato del libro italiano e internazionale. A parlare della “libreria come bene essenziale: scenari e prospettive per il futuro” sono invitati Michael Busch (Thalia), James Daunt (Waterstones e Barnes & Noble), Alberto Rivolta (Feltrinelli) e Ewa Szmidt-Belcarz (Empik Group). Ultimo argomento di giornata sarà “Il libro nella pandemia. Solido come una roccia. Ne parleranno Jesús Badenes (Grupo Planeta), Siv Bublitz (S. Fischer Verlag), Stefano Mauri (Messaggerie Italiane e GeMS) e Arnaud Nourry (Hachette Livre). Guarda qui il Programma completo del Seminario 2021.

L’incontro sarà l’occasione per presentare i dati delle vendite dei libri nel periodo natalizio. Numeri positivi, come anticipato dal presidente dell’Associazione italiana editori, Ricardo Franco Levi, in un mercato in cui però restano luci e ombre.

“Le vendite a Natale sono andate bene e questo ci consente di sperare che il 2020 si chiuda sugli stessi livelli del 2019 per l’editoria di varia, ovvero romanzi, saggistica, libri per ragazzi nelle librerie, nei supermercati e negli store online” ha dichiarato Levi all’Ansa.

“Si tratta di un dato – ha aggiunto Levi – che conferma la ripresa del mercato del libro dopo il lockdown di marzo e aprile e che era già evidente nei numeri di luglio e settembre” quando la perdita di fatturato del settore della varia, che comprende romanzi e saggi, rispetto al 2019 si era ridotta di altri 4 punti percentuali, dal -11% al -7%. A meta’ aprile era -20%. Una spinta ulteriore al recupero l’hanno data le tante iniziative di Natale tra cui la campagna congiunta “Pensaci subito, non fare le code. In libreria il Natale è già iniziato” di Aie e librai-ALI Confcommercio, partita a novembre 2020 per invitare i lettori ad andare in libreria il prima possibile, senza attendere le code natalizie. Importanti sono state anche le misure di governo e parlamento a favore del libro, come ricorda Levi.

La situazione non è stata, però, positiva ovunque. Secondo la radiografia dei librai di Ali Confcommercio, le vendite sono andate a macchia di leopardo: bene quelle di provincia, qualche difficoltà per quelle nei centri delle città turistiche con perdite registrate fino al 10%, in sofferenza quelle in stazioni e aeroporti e nei centri commerciali che alla luce delle chiusure nei prefestivi e festivi hanno accumulato perdite nei mesi di novembre e dicembre oltre il 30%.

Per questi motivi, uniti all’assenza delle manifestazioni fieristiche, alcuni settori, come l’editoria di arte e di turismo ma non solo, hanno subito grandissime perdite e tutti gli editori si trovano di fronte a sfide molto difficili. Insomma, non sono tutte rose e fiori ed il 2021 “si preannuncia comunque non facile” e “ci auguriamo”, dice Levi, che “vedrà ancora il governo e il Parlamento a sostegno della cultura e della lettura in Italia”.