Il menù di Sky Sport è completo, c’è anche l’app di Dazn (su fibra)

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È il giorno dello Sky Pride. L’ad Andrea Zappia ha finalmente raggiunto il suo obiettivo: Sky Sport ha praticamente il monopolio dello sport che conta nella pay tv italiana; ha spazzato via la concorrenza di Premium Mediaset; ha annientato il concetto di piattaforma (trasmette su fibra, satellite e digitale terrestre); ha aumentato le tecnologie a disposizione degli appassioni (compreso il 4K); e soprattutto si è garantita le tanto agognate esclusive per prodotto. Gli abbonati a Sky Sport su fibra vedono praticamente tutto. Tutta la Serie A (l’app Dazn sarà ospitata su SkyQ e il costo del ticket si conoscerà entro metà agosto) con Marco Cattaneo, Fabio Caressa e Alessandro Bonan; la Champions League (138 incontri, con partire alle 19 e alle 21, compresa la SuperCoppa Europea) affidata alle cure di Ilaria D’amico, affiancata da Alessandro Costacurta, Alessandro Del Piero, Esteban Cambiasso, Luca Vialli, Andrea Pirlo, Fabio Capello e Paolo Condò; l’Europa League con Anna Billò; la Premier League (in esclusiva 230 match a stagione, fino a sei partite in onda ogni weekend, dall’anticipo del venerdì al Monday Night del lunedì) con Federica Lodi, Paolo Di Canio e le telecronache di Massimo Marianella; la Bundesliga (con circa 100 match complessivi).

E poi c’è Wimbledon per altri quattro anni, fino al 2022; l’NBA, la Formula 1, il Moto Gp, il golf, il rugby, l’ATP Masters 1000 di tennis, la grande atletica della Diamond League e tanto altro. Il tutto distribuito su ben otto canali tematici di Sky Sport: dal 200 al 208. Sul satellite si vedrà tutto, tranne le tre partire di Serie A di Dazn e la Serie B. Sul digitale terrestre, si vedrà una selezione di Sky Sport e con una definizione standard. Il menu è completo insomma, il ristorante è divenuto più caro però. Vediamo se lo chef Zappia riuscirà ad arrivare a quota 7 milioni di clienti.

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