Il New York Times online compie 25 anni. Un quarto di secolo dopo vale più del cartaceo

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Il 22 Gennaio del 1996 esordiva, sottotraccia e senza grandi celebrazioni, la versione online del New York Times. Annunciato con un pezzettino nel taglio basso a pagina 7 e qualche mugugno da parte della redazione, probabilmente nessuno si sarebbe aspettato che, all’alba del 25simo compleanno, la versione digitale superasse in termini di profitti la storica edizione cartacea.

Il sorpasso è avvenuto nel secondo trimestre 2020 quando il quotidiano della famiglia Sulzberger ha aggiunto 669 mila nuovi abbonamenti online, 176 mila dei quali ad altri prodotti digitali diversi dalle le news, come ricette di cucina, cruciverba e audio.

“Da oggi offriamo giornalmente ai lettori sul World Wide Web immediato accesso alla maggior parte dei contenuti del giornale”, si leggeva nel breve annuncio che, tenendo a battesimo “The New York Times on the Web”, ne precisava il ruolo come “parte di una strategia per allargare il pubblico e creare opportunità per l’azienda nell’industria dei media elettronici”.

Nonostante in pochi ci credessero veramente, l’auspicio dalla “Vecchia Signora in Grigio” era quello “di diventare un fornitore primario d’informazione nell’era digitale”. Obiettivo, numeri alla mano, ampiamente raggiunto.

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