Il Parlamento vuole fare i conti (Rai) con Gualtieri e Salini

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Un buco di 43 milioni di euro nel 2020; una voragine di oltre 200 milioni nel 2021; un piano industriale 2019-2021 totalmente da riscrivere, con tasti del telecomando che scompaiono (due canali RaiSport, il canale in inglese, e il canale istituzionale), altri che si accorpano (RaiStoria e Rai5) e altri progettati e ora abortiti (Rai6). E poi quei 16 euro di canone (sui 90 che versa ogni famiglia) che il governo si trattiene (non è chiaro a che titolo) ogni anno. Ce n’è abbastanza per un grido d’allarme del Parlamento. Il presidente della commissione di Vigilanza Rai, Alberto Barachini, ha inviato due lettere, rispettivamente al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, e all’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, per sollecitare, una loro audizione sulla situazione economica dell’Azienda. Il primo ad essere ascoltato – a quanto apprende AdgInforma.it – sarà Gualtieri, azionista Rai.

190 MILIONI RESTANO ALLO STATO – A lui San Macuto chiederà conto della quota di canone Rai che lo Stato trattiene prima di fare il bonifico a Viale Mazzini: il cosiddetto extra-gettito (circa 105 milioni annui) e il prelievo del 5 per cento (circa altri 85 milioni annui). Con questi 190 milioni all’anno i conti Rai sarebbero in ordine nonostante il canone del servizio pubblico sia tra i più bassi d’Europa. E poi ci sarebbero – ma lì bisognerebbe chiederne conto al ministro dello Sviluppo Stefano Patuanelli – gli 80 milioni (in due anni) che la legge di Bilancio 2019 ha stanziato “per l’adempimento degli obblighi del contratto di servizio ivi inclusi quelli per lo sviluppo per la programmazione digitale”. Sono arrivati?

I TASTI DEL TELECOMANDO – A Salini, invece, dalla Vigilanza viene chiesto un appunto scritto sulle “iniziative di ristrutturazione o razionalizzazione di strutture e canali, nonché sull’assetto attuale del piano industriale 2019-2021 per comprenderne lo stato di avanzamento e ogni sua modifica”. In pratica le slide che ha presentato all’ultimo consiglio d’amministrazione e che con ogni probabilità metterà ai voti in una delle prossime assise. E contestualmente viene invitato a comparire anche lui…

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