Il Pd insiste: vuole disarcionare Foa dal cavallo Rai

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Il Partito Democratico non molla la presa sul nuovo presidente della Rai, Marcello Foa. Matteo Renzi lo considera “un bugiardo, una fake news che cammina” per aver dichiarato “a un giornale israeliano che l’intero gruppo degli eurodeputati Pd è finanziato dal finanziere Soros”. Inoltre i Dem non lo considerano un presidente di garanzia e (oltre a querelarlo per quell’intervista) cercheranno di disarcionarlo dal cavallo di Viale Mazzini. Come? Dimostrando la nullità del voto della vigilanza Rai del 27 settembre scorso. I commissari del Pd a San Macuto, infatti, sospettano di “brogli elettorali” e chiedono – con un’istanza formale di accesso agli atti inviata al presidente della Camera Fico, alla presidente del Senato Casellati e al presidente della Vigilanza Barachini – un controllo di tutte le schede.

Il Pd, insomma, considera Foa anche un “presidente illegittimo” così come lo sarebbero gli atti che dovesse firmare questo nuovo cda della Rai. In particolare, il partito guidato da Martina è convinto che su due delle 27 schede oltre al sì ci fosse anche il nome Foa. Cosa che le renderebbe nulle. Ma per Barachini non ci sarà nessun controllo o riconteggio delle schede: “L’indicazione di voto era chiara”. La parola passa a Fico e Casellati che in queste ore hanno sul tavolo anche la grana del nuovo presidente Antitrust.

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