Il “politicamente corretto” colpisce ancora. Per Jessica Rabbit un nuovo lavoro e niente più curve sexy

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Jessica Rabbit. Foto di Nathan Rupert da flickr.com

Uno dei più celebri personaggi animati del cinema sta per subire un discusso restyling. Si tratta di Jessica Rabbit, nata dai fumetti di Gary K. Wolf e trasposta sul grande schermo nel cult di Robert Zemeckis Chi ha incastrato Roger Rabbit (1988), film a metà tra commedia e giallo, realizzato a tecnica mista mescolando live action e cartoni animati. A caratterizzare la Rabbit, che nella storia è una cantante ed attrice, è il grande fascino ed il fisico sensuale, dichiaratamente ispirato alle fattezze della star di Hollywood Rita Hayworth. Quel fisico però, sarà ora modificato o quantomeno coperto. Nel parco divertimenti Disneyland in California infatti, la donna sarà raffigurata in maniera totalmente diversa, innanzitutto coprendone le curve con un impermeabile da investigatore, il nuovo lavoro che le è stato attribuito. Poi, eliminando tutte le immagini che la vedono vittima e “subordinata” agli uomini, come accade ad esempio nella scena del film in cui viene ritrovata legata all’interno del bagagliaio di un’auto.

Tutto ciò è stato deciso, a quanto sembra, al fine di promuovere la parità di genere in ambito sociale e lavorativo e di evitare l’eccessiva “sessualizzazione” del corpo femminile. Una scelta che però sta facendo discutere non poco, in quanto cambiamenti di questo tipo vanno ad intaccare pesantemente il lato artistico delle opere, rivoluzionando il lavoro fatto in precedenza da registi, attori, disegnatori e quant’altro. Difficile dar torto, in questo caso, a chi ritiene tutto ciò frutto di un eccesso di politically correct all’ennesima potenza. Perdipiù ad essere protagonista è un personaggio di pura fantasia, nato da un fumetto e realizzato appositamente con caratteristiche fisiche “vistose”.

E non è così semplice capire come questo possa rappresentare una minaccia per l’uguaglianza dei sessi o per la visione del corpo femminile nella società. Modificare così drasticamente un prodotto artistico rischia invece di avere il solo effetto di delegittimare il valore di quanto creato, considerato poi che ci si riferisce ad un film di grande livello che mai aveva generato tra il pubblico polemiche di questo tipo e che anzi, a dirla tutta, propone in un certo senso un ideale di uguaglianza, con la rappresentazione di un gran numero di personaggi animati tutti diversi tra loro che però riescono a convivere senza alcun problema a Cartoonia. Nel film la stessa Jessica è felicemente sposata con Roger Rabbit, un coniglio. E poi, perché farle cambiare lavoro e farla diventare investigatrice? In che modo fare la cantante in un locale non è dignitoso e rispettoso dell’immagine della donna, se ha scelto di farlo lei senza che a imporglielo fosse un uomo? E ancora, se si professa tanto la (assolutamente sacrosanta) libertà delle donne nel vestirsi, truccarsi e mostrarsi come preferiscono, perché allora la donna di un cartone animato non può essere disegnata con abiti luccicanti, rossetto e aspetto fisico provocante?