Il Riformista a rischio liquidazione

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il riformista logoSu Il Riformista incombe la liquidazione, argomento all’ordine del giorno della prossima assemblea dei soci, in programma prima della fine della settimana. I sindacati si oppongono all’iniziativa e alle modalità con cui sta per essere realizzata. La proprietà denuncia una condizione economica finanziaria diventata ormai insostenibile, a causa di un forte indebitamento e della perdita di migliaia di euro al giorno. La testata ha infatti accumulato debiti con le banche pari a 3,4milioni, controbilanciati da un credito di 7,9milioni verso lo stato. Questi soldi, però, sono stati bloccati da un contenzioso e, secondo la compagine editoriale, neanche il finanziamento pubblico del fondo per l’editoria, nonostante non si conosca ancora l’importo per Il Riformista, può risolvere la situazione. A detta dei sindacati, però, questi conti non tornano e il comitato di redazione chiede al direttore Emanuele Macaluso di rivelare la documentazione che spieghi il default del giornale. Si sospetta, infatti, che possa riguardare i termini degli accordi, mai resi noti, presi con gli Angelucci, precedenti proprietari. Inoltre, il comitato di redazione e l’Associazione stampa romana (Asr) lamentano di non essere stati neanche informati della situazione. “Tutto accade – denuncia l’Asr – senza aver dato comunicazione di questo né aver aperto un confronto con le organizzazioni sindacali, con le quali, non più tardi di tre mesi fa, l’azienda aveva chiuso un accordo per un contratto di solidarietà”. Per discutere della situazione, il comitato e l’Asr hanno indetto una conferenza stampa per giovedì 15 marzo alle 12.30 a Roma, nella sala Paola Angelici in Piazza della Torretta 36.