In arrivo contratto Auditel su “total audience” da far firmare alle tv

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Manca davvero poco al via libera di Auditel alla “total audience”: la nuova rilevazione degli ascolti tv che comprenderà anche i device digitali (smartphone, pc, tablet, smart tv e vari dispositivi Ott connessi alla rete internet). A confermarlo è la Rai che – rispondendo a un’interrogazione del Partito Democratico (a firma Michele Anzaldi e Davide Faraone) – fa il punto sullo stato di avanzamento dei lavori. “La Rai ha collaborato attivamente e in modo costante con Auditel – premette la missiva del servizio pubblico – sin dall’avvio del progetto di estensione della rilevazione Auditel ai device digitali nel marzo 2018, con la finalità di assicurare il lancio del nuovo sistema di rilevazione digitale che Rai considera essenziale, anche ai fini della valutazione presente e futura dell’offerta e del ruolo del servizio pubblico nello scenario digitale. Tale intensa collaborazione — tuttora in corso – ha richiesto un lavoro parallelo su tre ‘binari’: tecnologico, legale e regolatorio”. E dopo aver spiegato nel dettaglio il tipo di interlocuzione intercorsa, l’azienda aggiunge: “Sia Auditel sia i principali gruppi media ad essa aderenti avvertono l’urgenza di attivare la rilevazione delle audience digitali, in un ecosistema nel quale la sola rilevazione classica non fornisce più una rappresentazione completa delle audience”. Quindi la chiosa: “Si sono tenuti nei giorni scorsi incontri tecnico-operativi con la società Auditel sulla formalizzazione finale del progetto di rilevazione delle audience digitali, anche a seguito dell’interlocuzione con tutti gli altri editori interessati. In tale ambito la società si è impegnata a predisporre una bozza definitiva di contratto per la nuova rilevazione, al fine di far partire il più presto possibile la pubblicazione dei relativi dati”.

L’Auditel già rileva quotidianamente dal 16 dicembre 2018 la “total audience”. I grandi broadcaster, per la verità, già conoscono l’ascolto dei propri device, sono già in grado con grande precisione di sapere chi sta guardando i loro programmi in streaming, hanno già una precisa pianificazione relativa alle piattaforme internet (RaiPlay, SkyGo e MediasetPlay) e alla fruizione on-line dei programmi tv. E i loro dati sono più precisi di quelli di Auditel che è pur sempre un campione. Presto saranno proprio loro a fornire ad Auditel, con la quale hanno condivo la metodologia per rielaborarli, i numeri dei device per consentire la certificazione, integrata con la total audience, del dato complessivo. Il vero cambiamento, insomma, è che adesso ogni broadcaster mostra i propri dati agli inserzionisti. Presto sarà Auditel a presentare dati certificati e integrati. Ma le tv non avranno nulla da temere per la torta pubblicitaria di oltre cinque miliardi l’anno. Anzi, la torta dell’audience televisiva aumenterà. La tv ci guadagna e raggiunge target più giovani, più appetibili per gli inserzionisti. Aumenta l’audience e migliorano i target. E con la “total audience” potranno anche impicciarsi un pochino degli affari degli altri.

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