In edicola La Ragione, nuovo giornale “libero-parolista”: mezzo euro e niente news

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Un momento della presentazione del nuovo quotidiano "La Ragione" - Foto da streaming

da Professionereporter.eu Dal 2 giugno, Festa della Repubblica -data scelta non a caso- c’è un nuovo giornale in edicola. Si chiama La Ragione. Sottotitolo: Le Ali alla libertà.

Senz’altro una notizia positiva, in tempi di crisi dura, in particolare della carta stampata.

Che giornale è? Costo, mezzo euro. Notizie zero. Esclusivamente opinioni. Europeiste critiche, liberaliste, favorevoli alla globalizzazione. Edizione di carta e sito web.

Otto pagine, una soltanto di pubblicità -l’ultima- della Fondazione Einaudi, che è vicina all’iniziativa. Il paginone centrale è firmato autorevolmente dal politologo e sociologo Luca Ricolfi e dalla scrittrice Paola Mastrocola (sono marito e moglie), che illustrano un “Manifesto” dei LiberoParolisti, “Libera parola in libero Stato”, contro il politicamente corretto, contro la nuova censura “fondata su algoritmi e programmi di intelligenza artificiale”. Il fondo del direttore editoriale Davide Giacalone parla del “diritto e dovere di cambiare” ed è un appello alle “persone ragionevoli” che pagano le tasse ma “non hanno rappresentanza e pure rappresentano quel che ancora tiene in piedi l’Italia”, perché prendano la parola e si battano per le riforme, ora che l’Europa le finanzia.

Calci di rigore – Poi, un pezzo sugli errori che la Ue non deve commettere, uno contro i bitcoin, firmato da Bancor, uno pseudonimo che usava il governatore della Banca d’Italia Guido Carli per le sue analisi sull’Espresso negli anni ’70. Un pezzo sulla nascita della Repubblica Italiana, uno contro le “pagelle” europee per gli alimenti. Due pezzi di sport, riflessivi, sui bilanci in rosso delle società di calcio e sul compleanno del calcio di rigore.

Due redazioni centralissime, a Roma in via Crispi e a Milano in via Senato (provvisoria).

Chi c’è alle spalle di questo singolare prodotto? L’editore è la società cooperativa La Ragione presieduta da Davide Giacalone, anche direttore editoriale, mentre Fulvio Giuliani è il direttore responsabile.

Fra i principali finanziatori, sarebbe la fondazione Stichting Social Sport, che fa capo al gruppo imprenditoriale di Gabriele Volpi.

Fortuna in Africa – Volpi, 78 anni, nato a Recco e vissuto molti anni a Lodi, è un ex operaio che ha fatto fortuna soprattutto con investimenti in numerosi paesi africani. Ora è imprenditore della logistica petrolifera, proprietario della Pro Recco di pallanuoto (in 20 anni ha vinto 15 campionati, 13 Coppe Italia, 6 Champions League) ed ex proprietario dello Spezia calcio, che ha portato in serie A. È stato secondo azionista della Banca Carige. Volpi dal 2015 è stato affiancato in molti affari da Giampiero Fiorani, ex ad della Banca Popolare di Lodi e protagonista nel 2005 dello scandalo della tentata scalata ad Antonveneta, quella dei cosiddetti “furbetti del quartierino”: per questa vicenda ha subito una condanna definitiva a tre anni e sei mesi. Fiorani aveva cominciato la sua carriera a Lodi facendo il giornalista al Cittadino e all’Avvenire, dove si occupava di cronaca nera.

Copie e abbonamenti – Fiorani ha collaborato con Volpi nell’operazione di vendita dello Spezia, che ha concluso il campionato con la salvezza, guidata in panchina da Vincenzo Italiano. Lo scorso febbraio si è definita la cessione della totalità delle quote societarie dalla holding Orlean Invest di Gabriele Volpi, al comando dello Spezia per 13 anni, a Robert Platek, 56 anni, finanziere americano, cofondatore e partner di Msd Capital, fondo di investimenti creato per gestire l’ enorme patrimonio del tycoon dell’ informatica Michael Dell.

“La cooperativa de La Ragione – ha dichiarato il direttore Giacalone a La Verità – è stata strutturata in modo tale da non avere la possibilità di accedere a fondi pubblici per l’editoria: l’obiettivo è quello di riuscire a finanziarsi attraverso copie e abbonamenti”. Davide Giacalone, classe 1959, ha un passato da dirigente del Partito Repubblicano. All’inizio degli anni ’80 è stato capo della segreteria del presidente del Consiglio dei ministri Giovanni Spadolini e, dal 1987 al 1991, consigliere del ministro delle Poste e delle Telecomunicazioni, Oscar Mammì. E’ vicepresidente della Fondazione Einaudi. Fulvio Giuliani, classe 1969, invece, è stato caporedattore della redazione giornalistica di Rtl 102.5. Alla Ragione parteciperà anche Vittorio Pezzuto, portavoce di Renato Brunetta, che ha collaborato a Radio Radicale, Il Foglio, Il riformista e il Secolo XIX.

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