In Rai è tempo di ballare il valzer dei vicedirettori

0
475

È tempo per Viale Mazzini di ballare il valzer dei vicedirettori. Giuseppe Carboni (Tg1), Gennaro Sangiuliano (Tg2), Giuseppina Paterniti (Tg3), Alessandro Casarin (Tgr) e Luca Mazzà (Giornale Radio) hanno tutti cominciato la nuova avventura. E – a quanto apprende LoSpecialista.tv – entro mercoledì 13 dicembre, giorno in cui si riunirà il prossimo cda Rai, dovranno presentare al capo azienda, l’amministratore delegato Fabrizio Salini, i rispettivi piani editoriali prima di illustrarli (in vista del voto) alle redazioni. Ma la fibrillazione di queste ore a Saxa Rubra è dovuta al fatto che nei piani editoriali i direttori presentano anche l’organizzazione del lavoro e quindi la lista dei loro vice. Un’occasione ghiotta: per i giornalisti che giustamente sperano in un avanzamento di carriera; e per i partiti – soprattutto quelli usciti malconci dalle nomine – in cerca di qualche “compensazione”.

Al Tg1, dove una poltrona l’ha lasciata vacante Sangiuliano, saranno nominati sei vicedirettori; al Tg2 ne arriveranno cinque; al Tg3 ne sono previsti quattro, così come alla Tgr dove un posto l’ha lasciato vacante la Paterniti. E sei, infine, arriveranno al Giornale Radio. In bocca al lupo, dunque, ai fortunati nuovi (o vecchi) 25 vicedirettori dei tg Rai (ai quali si potrebbe aggiungere qualche condirettore). E una parola d’incoraggiamento a quelli che saranno rimossi. Perderanno l’incarico di vicedirettore, ma manterranno la qualifica di caporedattore e anche per loro, se non si dovesse trovare una soluzione interna adeguata, l’ufficio del personale provvederà alle famose tre proposte. Busta A, B, o C… Le stesse che attendono – ma da Salini – gli otto dirigenti di prima fascia rimasti appesi a seguito delle due ultime tornate di nomine.