In Rai si corre il “Gran Premio” di San Marino Tv. Primo premio 200.000 euro (lordi)

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San_Marino_RTV_sede_centrale. Foto Wipidedia

In Rai si scaldano i motori. Sta per partire il “Gran Premio” di San Marino Tv. Scade il 24 agosto 2021 il job posting per la poltrona di direttore generale che Carlo Romeo, in sella dal novembre 2012, lascerà vacante a settembre per andare in pensione.

DA TV LOCALE A TV NAZIONALE – San Marino RTV è un’emittente partecipata al 50% dall’Eras (Ente per la radiodiffusione sammarinese) e al 50% dalla Rai. Trasmette su digitale terrestre e su satellite (anche in Hd) e di fatto vive grazie ad uno stanziamento di circa tre milioni l’anno del governo italiano, al quale si aggiunge naturalmente un pochino di raccolta pubblicitaria. Stanziamento che presto – in forza di un accordo tra lo Stato italiano e quello di San Marino – aumenterà di circa un milioncino, perché l’emittente – che si trasformerà da tv locale a nazionale – cederà la frequenza 51 all’Italia che dovrà utilizzarla per il 5G. Questo milione aggiuntivo darà modo a San Marino di pagare il trasporto del segnale in tutta Italia. Un trasporto che farà la Rai (sui propri Mux), che di fatto sta per avere il suo 15esimo canale. Il tutto accadrà in autunno, con l’imminente switch off del digitale terrestre.

UN POKER DI CANDIDATI – Ma la domanda nasce spontanea. Perché la Rai fa un job posting per la poltrona di direttore generale di una consociata? E perché la Rai fa un job posting per una nomina di competenza dell’ad Carlo Fuortes, che deve essere approvata in cda? Mistero, sta di fatto che il “Gran Premio” sta per partire e nella griglia di partenza tra i favoriti – a quanto apprende AdgInforma – figurano in quattro: Ludovico Di Meo, direttore ad interim di Rai2 e direttore Cinema e Serie Tv; Antonio Farnè, caporedattore a disposizione del direttore della Tgr Alessandro Casarin; Giovanni Anversa, vicedirettore di Rai1; e Luciano Ghelfi, caporedattore inviato del Tg2 e quirinalista. Ma attenzione, sono “spifferi” d’agosto che attraversano le stanze del settimo piano. Questa è una “griglia” davvero provvisoria e qualcuno, ad esempio Ghelfi, potrebbe anche aver deciso di rinunciare.

TUTTI GIORNALISTI – Da Viale Mazzini precisano che si cerca una “una risorsa di livello manageriale – con profilo almeno di Capo Redattore – in possesso, altresì, dei requisiti di seguito indicati: iscrizione all’albo dei giornalisti (elenco professionisti); un dipendente con approfondite competenze manageriali in particolare sull’area del prodotto; spiccate doti comunicative e attitudine alle relazioni interpersonali; conoscenza del mercato di riferimento. E la conoscenza della lingua inglese sarà titolo preferenziale. La Sede di lavoro principale è San Marino”. Ma perché per partecipare al job posting, altro mistero, bisogna essere necessariamente giornalisti professionisti. Per dirigere una tv bisogna essere in grado di mettere in piedi un palinsesto. E presto anche a diffusione nazionale. Ecco perché tra i quattro candidati, i più adatti sembrerebbero Di Meo e Anversa. A Fuortes, che dovrà verificare i curricula insieme alla direzione Personale, e al cda, che dovrà votare forse già il 9 settembre prossimo (primo board dopo le vacanze), l’ardua sentenza. Al vincitore circa 200 mila euro (lordi)…

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