“Inés dell’anima mia”, una nuova serie per l’estate di Canale 5

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Immagine tratta dalla serie di Canale 5, "Ines dell’anima mia" - Foto da uifficio stampa mediaset

Venerdì 30 luglio debutta in prima serata su Canale 5 Inés dell’anima mia, nuova serie tv in coproduzione internazionale tratta dall’omonimo bestseller di Isabel Allende. La storia è incentrata sulla figura di Inés Suarez, una giovane e coraggiosa donna dell’Estremadura, che nel ‘500 andò alla conquista del Cile. Una produzione imponente che ha potuto contare su un cast di 2500 comparse ed un team multiculturale di oltre 350 persone. Le scene sono state girate in location dall’indiscusso fascino, in Spagna, Perù e Cile, dove nella laguna di Carén è stata ricostruita appositamente una cittadella di oltre 5000 metri quadrati per rappresentare la nascita della capitale, Santiago de Chile.

Inés Suarez (interpretata da Elena Rivera) si imbarca verso il Nuovo Mondo alla ricerca del marito, l’esploratore spagnolo Pedro de Valdivia (Eduardo Noriega). Insieme a lui sarà una delle principali artefici della nascita del Cile, coronando così il suo sogno di vivere una vita di avventure, nonostante ciò fosse all’epoca considerato quasi impossibile per una donna. Lì affronta i feroci indiani Mapuche e si rende conto al contempo dell’avidità dei conquistadores spagnoli, assetati di ricchezza. Un viaggio spettacolare che porta lo spettatore a muoversi nel tempo e nello spazio tra luoghi in cui la natura mostra a pieno la sua bellezza e la sua magia.

“La serie, fedele alla storia, si concentra sul ritratto inedito dell’unica donna spagnola arrivata alla conquista del Cile, nel 1541. Una condottiera che ho sempre ammirato per coraggio, audacia, generosità, ma dimenticata dalla storia” racconta Isabel Allende, “pensate a quello che ha fatto e quando: ha attraversato il mondo e vissuto come nessun’altra. Dopo di lei, in molte hanno dato la propria vita per raggiungere traguardi importanti. Non è difficile immaginare il carattere che doveva avere, per essere riuscita a fare tutto questo. Ha vissuto fino a 90 anni, in un’epoca in cui l’aspettativa di vita era di 30. Doveva essere molto forte, molto sana, molto resistente. E molto coraggiosa”.

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