Inpgi. I giornalisti non ci stanno: centinaia di diffide contro i tagli alle pensioni

0
391
Foto di loufre da Pixabay

Sarebbero centinaia le diffide inviate per email all’Inpgi da giornalisti in attività e in pensione contro il prelievo forzoso sulle pensioni di oggi e di domani deliberato dal Cda dell’istituto previdenziale di via Nizza. Lo denuncia Carlo Pianura, portavoce di Puntoeacapo componente sindacale fuoriuscita dalla Fnsi, in un articolo apparso su www.puntoeacapo.org

Le lettere di diffida, scrive Pianura, sono state inviate all’indirizzo posta@inpgi.it e per conoscenza a giornalisti.noprelievo@gmail.com o attraverso il comitato Ex Fissa. Contengono le preoccupazioni dei giornalisti “per le condizioni disastrose dell’ente e per il fatto che ancora una volta viene tradito il principio (non il quantum, come volgarmente viene propalato dalla maggioranza Inpgi-Fnsi) della intangibilità delle pensioni intese come salario differito già tassato due volte”.

“Giornalisti – continua l’articolo – che vedono in Parlamento affacciarsi un emendamento che punta semplicemente a rinviare il commissariamento e non già a porre le basi per un risanamento e una difesa veri della previdenza dei giornalisti. Colleghi che non accettano l’idea di considerare la questione previdenziale Inpgi come fatto di una singola categoria”.

Approfondimenti