Intelligenza Artificiale: “Strumento centrale per la trasformazione del sistema produttivo”

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Foto: Pixabay

Anitec-Assinform, l’Associazione Italiana per l’Information and Communication Technology, ha presentato oggi il White Paper “L’IA a tre dimensioni. Approfondimenti su policy, tecnologie ed esperienze aziendali”, documento che approfondisce i temi cruciali della regolazione, delle prospettive tecnologiche e delle applicazioni aziendali dell’Intelligenza Artificiale, esponendo alcuni casi studio sulle molteplici applicazioni che essa può avere nei diversi settori produttivi. Lo studio fa seguito al primo documento pubblicato dall’Associazione nel 2021, che illustrava il potenziale strategico dell’Intelligenza Artificiale nell’Italia post-pandemica.

Il nuovo White Paper è strutturato in tre parti, ovvero i programmi di sviluppo (policy), di regolazione (regulation) e l’aspetto tecnologico dell’IA, con riferimento anche al suo ruolo di infrastruttura. Tutto ciò conduce ad un approfondimento sul tema dell’utilizzo dell’IA nelle aziende e delle skills necessarie per farne un uso adeguato. Attraverso la presentazione del documento l’Associazione ha voluto ribadire l’importanza di investire in un ambito tecnologico considerato di assoluto interesse per le imprese di ogni settore e dimensione. Il mercato italiano dell’Intelligenza Artificiale vale circa 330 milioni di euro nel 2021 e si prevede una crescita media annua del 22% nel triennio 2022-2024. Tuttavia, il volume del mercato è ancora basso, anche a causa dello scarso impiego di tale tecnologia da parte delle piccole e medie imprese, tanto che al 2021 solo il 6% di queste ha avviato progetti di IA. I risultati dell’indagine condotta da Anitec-Assinform fanno emergere difatti la rilevanza sempre maggiore che l’IA assume per le aziende ed allo stesso tempo i numerosi ostacoli derivanti dalla qualità dei dati e dalla mancanza di skills adeguate nel mercato del lavoro.

Ed è proprio collegandosi a tali constatazioni che il White Paper mette in campo alcune proposte per favorire l’adozione di soluzioni di IA nel sistema produttivo italiano, riguardanti anche il ruolo di questa tecnologia all’interno del piano Transizione 4.0 per la trasformazione digitale dell’industria manifatturiera del Paese. Come spiegato dall’Associazione, le proposte andranno ad aggiungersi ai tre punti cardine già indicati nel White Paper dello scorso giugno: la necessità di sfruttare il PNRR per stimolare l’uso dell’IA a livello nazionale e per promuoverne l’applicazione a livello delle aziende, l’importanza della formazione per consentire alle risorse umane di migliorare la loro efficacia utilizzando l’IA e la necessità di una visione di investimento permanente in Intelligenza Artificiale.

“Nei prossimi anni tecnologie come l’Intelligenza Artificiale, la Blockchain, i Big Data e la Cybersicurezza saranno sempre più centrali per la trasformazione digitale del sistema produttivo”, spiega il presidente di Anitec-Assinform Marco Gay. “L’accelerazione imposta dalla pandemia apre nuovi spazi di investimento, sollecitando la curiosità, la creatività delle imprese e alimentando la ricerca di innovazione di prodotto e di processo. Anche la Pubblica Amministrazione potrà sfruttare questa tecnologia per modernizzarsi ed offrire servizi adatti ai bisogni dei cittadini. L’IA sarà realmente a portata di mano. L’Italia, con il Programma Strategico per l’Intelligenza Artificiale 2022-2024 (varato dal Governo ndr.) , ha ora l’occasione di fare la sua parte, creando le condizioni per rafforzare un ecosistema  ricco di eccellenze e promuovere una solida collaborazione pubblico-privato”.