Internet ultra veloce nelle scuole. Ok della Ue al piano italiano da 325 milioni

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Photo by Avi Richards on Unsplash

La Commissione europea va in soccorso alle scuole italiane per dotarle di connessione veloce. L’ok al piano da 325 milioni è arrivato ieri da Bruxelles e favorirà 12mila scuole del Belpaese, dislocate in aree con connettività insufficiente. L’intervento di sostegno pubblico è stato possibile, come specifica Luigi Chiarello su Italia Oggi, perché giudicato “in linea con gli obiettivi Ue in materia di reti a banda larga, che consentono interventi pubblici nei casi in cui le iniziative private non sono sufficienti, tutelando al contempo gli investimenti privati e la concorrenza”. Per la commissione il piano contribuisce agli obiettivi strategici dell’UE definiti nell’agenda digitale europea e nella comunicazione “Verso una società dei Gigabit europea”.

L’obiettivo è proprio quello di promuovere la realizzazione di una rete in grado di fornire velocità di upload e download di un gigabit al secondo (Gbps). La misura, scrive ancora Chiarello nel pezzo, riguarda solo le scuole in cui non esiste attualmente una rete a banda larga con velocità di download superiore a 300 megabit al secondo (Mbps); scuole per cui non ne è prevista la realizzazione nel prossimo futuro.

Il governo italiano, che ha avanzato la richiesta alla Commissione, ritiene che la connessione web ad altissima velocità sia necessaria ai servizi didattici online diventati fondamentali nel contesto della pandemia di coronavirus. Il governo ha effettuato anche una mappatura completa dell’infrastruttura disponibile e proceduto a una consultazione pubblica per individuare le zone interessate e le scuole ammissibili.

L’ok della Commissione è arrivato perché è stato valutato che gli effetti positivi che l’aiuto economico avrà sulla concorrenza e sulla connettività a banda larga, in particolare per le scuole, superano i potenziali effetti negativi determinati dall’intervento pubblico.

Il vicepresidente esecutivo, Margrethe Vestager, responsabile della politica di concorrenza, ha dichiarato che “questo programma italiano da 325 milioni di euro, oltre a garantire la connessione a Internet ad altissima velocità, aiuterà studenti ed educatori anche nel contesto dell’epidemia di coronavirus, dando loro accesso agli strumenti educativi online attuali e futuri”.

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