Intrighi di comunicazione a Downing Street

0
179

Situazione molto più delicata di quanto non sembri.

Le dimissioni di Lee Cain, capo della comunicazione di Boris Johnson, nel pieno della seconda ondata di corona virus e del secondo lock down appaiono essere lo specchio di un malcelato malessere nelle stanze di Downing Street.

Malessere che non viene ben digerito da un Paese alle prese con gli oltre 50.000 morti per pandemia che pensa che non ci sia spazio al momento per intrighi di palazzo.

Cain era uno dei più fedeli e ascoltati spin doctor di BoJo, legatissimo al primo ministro fin da quando era al dicastero degli Esteri e al suo fianco lungo tutta la campagna del referendum sulla Brexit del 2016. Cosa si nasconde quindi dietro queste dimissioni proprio quando era invece attesa ed imminente la sua promozione a capo di gabinetto?

La dichiarazione di guerra all’interno dell’entourage di Johnson sembra portare la firma indelebile di Carrie Symonds ex responsabile della comunicazione del Partito conservatore ed attuale fidanzata del premier che punta ad avere la maggiore influenza possibile sul Primo ministro nonché suo futuro marito. Ci si domanda perciò se i piani di Symonds oltre alle provocate dimissioni di Cain non puntino invece a spodestare il potente super consigliere di Johnson, Dominic Cummings, legato a filo doppio a Cain. Cummings, a quanto ha rivelato la BBc, per il momento non sembra intenzionato a fare passi indietro e dichiara di voler rimanere al suo posto ma certo l’accerchiamento è cominciato.

Lee Cain, che si è, ed è stato, congedato in modo molto “british” con parole di reciproca riconoscienza,  dal prossimo mese verrà sostituito da James Slack, ex giornalista del Daily Mail ed uno degli attuali portavoce del primo ministro. Carica però depotenziata in partenza perché non sarà lui a presenziare ai nuovi briefing quotidiani televisivi ma l’ex giornalista della BBC Allegra Stratton, appena cooptata e che, per coincidenza, è anche amica di Carrie Symonds.