Investimenti pubblicitari. A novembre male la radio, cresce internet

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Continua la perdita degli investimenti pubblicitari nel settore radiofonico che a Novembre fanno registrare -15,3%. Va meglio al comparto internet che segna il quinto risultato positivo consecutivo, con un +8,4% nel penultimo mese dell’anno. Sono, in sintesi, i risultati appena diffusi dall’Osservatorio Fcp Assoradio e Fcp Assointernet, rilevati dalla società Reply.

Per quanto riguarda la radio si conferma il trend negativo del 2020 per cui il dato progressivo dei primi undici mesi dell’anno registra una perdita di 26 punti percentuali in quanto ad investimenti pubblicitari. “Come abbiamo già avuto modo di commentare il mese scorso – dichiara il presidente di Fcp Assoradio Fausto Amorese – è innegabile che il 2020 sia stato e sia attualmente un anno di difficile interpretazione, alla luce dell’eccezionalità degli eventi che lo hanno condizionato”.

“A prescindere dai risultati che potremo registrare a dicembre e dalla chiusura di questo 2020 – continua Amorese – le nostre energie ed attività programmatiche sono ormai proiettate verso il 2021. Siamo infatti convinti che l’anno prossimo il media radiofonico saprà progressivamente recuperare la dimensione economica che merita e consolidare ulteriormente il proprio fondamentale ruolo nella pianificazione tattica e strategica delle aziende”.

Note positive, invece, dal comparto digitale, su cui la pubblicità continua ad investire. Nonostante il quinto segno più consecutivo il dato progressivo degli investimenti pubblicitari relativo ai primi undici mesi dell’anno fa registrare comunque un segno meno, con una perdita del 3,2%. Nel mese di novembre si consolida in termini di investimenti per device il buon risultato generato dagli smartphone, con un + 9,9%, che consente di chiudere il periodo cumulato gennaio-novembre al + 2,9%. A novembre risultano inoltre ampiamente positivi sia i fatturati derivanti dalla fruizione in modalità “browsing” (+8,6%) che tramite “App” (+ 4,6%).

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