“Io sono … Italia”. Il corto che celebra la bellezza e la forza del Paese durante la pandemia

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Foto da materiale stampa Rai Cinema

Un cortometraggio di sette minuti che celebra la forza degli italiani durante il primo lockdown e le bellezze che, nonostante tutto, il nostro Paese ha da offrire. Questo è “Io sono … Italia”, prodotto da Rai Cinema in collaborazione con l’Associazione Cultura Italiae. Verrà trasmesso giovedì 18 marzo su Rai1, Rai2, Rai3 e Rai Cinema Channel, in occasione della giornata nazionale dedicata alla commemorazione delle vittime del Covid. Sarà inoltre disponibile on demand su Rai Play.

Il corto (realizzato la primavera scorsa) fa convivere immagini, parole e musica in un ideale viaggio attraverso le eccellenze italiane. Il filo conduttore è dato dal testo realizzato appositamente dallo scrittore ed ex allenatore della nazionale di pallavolo Mauro Berruto, declamato attraverso la voce di alcuni dei più importanti attori e personaggi dello spettacolo italiani. Tra loro Cristiana Capotondi, Claudia Gerini, Lino Guanciale, Elena Sofia Ricci, Vinicio Marchioni, Massimo Ghini, Francesco Montanari, Andrea Delogu, Flavio Insinna, Beppe Fiorello e sua figlia Anita, Valentina Lodovini, Enrico Lo Verso e Paolo Briguglia. La colonna sonora è stata invece affidata al Maestro Giovanni Allevi, che ha messo a disposizione il suo brano per pianoforte Kiss me again.

“Abbiamo pensato di far scrivere un testo che potesse racchiudere non solamente il momento brutto e negativo, ma anche allargare e dare un respiro a tutto quello che è l’eccellenza del nostro Paese, la bellezza, l’arte, la cultura, la geografia, la natura, lo sport, la generosità e la solidarietà degli italiani” spiega l’ad di Rai Cinema Paolo Del Brocco. Gli fa eco il presidente di Cultura Italiae Angelo Argento, che evidenzia come l’intento del film sia quello di rappresentare “un piccolo omaggio a due cose: agli italiani, dato che siamo stati sorpresi dalla loro capacità di reazione rispetto al primo lockdown, e a chi ha sacrificato la propria vita per aiutare gli altri. Quindi medici, infermieri, operatori sanitari che sono deceduti”.

Grande entusiasmo anche da parte di Giovanni Allevi. “Il risultato è da brividi. Non ho parole, non vedo l’ora che arrivi il 18 marzo per fare in modo che tutti possano essere coinvolti ed emozionati da questo lavoro”. Significative poi anche le parole di Mauro Berruto, relative al testo da lui stesso scritto per il corto: “Ho immaginato che fosse importante scrivere in quel momento quello che è un tentativo di sottolineare ciò che abbiamo, invece di ciò che abbiamo perso o che potremmo perdere. La cosa che ho fatto è provare ad immaginare quello che questo Paese possiede, aveva, ha, avrà”.

 

 

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