#ioleggoperchè, 300mila libri donati alle scuole. Successo di solidarietà nonostante il Covid

0
183
Rudy Zerbi ambassador dell'edizione 2020 di #ioleggoperchè
Rudy Zerbi ambassador dell'edizione 2020 di #ioleggoperchè

Si è conclusa con 300 mila libri donati alle scuole da cittadini ed editori la quinta edizione di #ioleggoperché, la grande maratona nazionale di solidarietà a favore delle biblioteche scolastiche. Un risultato che è andato ben oltre le aspettative in quella che è stata sicuramente l’edizione più complessa della manifestazione perché tenutasi in un anno segnato dalla pandemia e svoltasi quando ben 8 Regioni erano in regime di “zona rossa” con conseguenti difficoltà di spostamento per molti cittadini.

Nonostante questo la chermesse organizzata dall’Aie ha tenuto, a dimostrazione del grande apprezzamento di scuole, famiglie, istituzioni, media.

I numeri diffusi in una nota dall’Associazione degli editori parlano di 200mila libri donati alle biblioteche scolastiche dagli italiani e 100mila dagli editori, 13.109 scuole iscritte al programma, omogeneamente divise tra Nord, Centro, Sud Italia e isole e 2.577 librerie aderenti. Numeri che testimoniano il bisogno irrinunciabile di libri e di lettura a partire dai primissimi anni di scolarizzazione. Un dato confermato dall’altissima percentuale di iscrizioni, provenienti soprattutto dalle scuole dell’Infanzia (39% degli iscritti) e dalle primarie (37%) rispetto alle secondarie di primo grado (17%) e secondarie di secondo grado (7%).

“Oltre 1milione e 300mila libri donati alle scuole in cinque edizioni è un numero impressionante – ha sottolineato il presidente di AIE, Ricardo Franco Levi -. È straordinario come anche quest’anno circa un italiano su 300 sia uscito di casa, nelle zone arancioni e gialle del nostro Paese, e con autocertificazione nelle zone rosse, per donare un libro alle biblioteche scolastiche. Nonostante le limitazioni negli spostamenti, i divieti di assembramento, le scuole secondarie di secondo grado e parte delle secondarie di primo grado in didattica a distanza, i centri commerciali chiusi in tante regioni nei due weekend interessati dalla nostra iniziativa, l’atto di donare un libro a una scuola è ormai sentito come un dovere civico da parte di tantissimi cittadini che vedono nella lettura un diritto irrinunciabile per i nostri bambini e ragazzi. È una testimonianza bella, la più bella di questi mesi, perché vede concorrere ciascuno di noi alla crescita del paese e dei territori”.

Un grande gioco di squadra che ha coinvolto persino il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha sancito il “valore culturale e civico” di questa iniziativa, specialmente in questo complesso periodo, e il Sottosegretario alla presidenza del consiglio dei Ministri con delega all’Informazione e all’Editoria Andrea Martella, che le ha riconosciuto il ruolo di “patrimonio culturale del nostro Paese”.

“Nonostante la pandemia – ha dichiarato il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini – la risposta alla quinta edizione di #ioleggoperché è stata straordinaria. Grazie alla generosità di tanti lettori e lettrici, e all’impegno degli editori, le alunne e gli alunni di moltissime scuole hanno ora una biblioteca più ricca alla quale attingere per le proprie letture. Un segnale importante per il mondo del libro, che conferma la tendenza degli ultimi mesi di un significativo ritorno alla lettura”.

“Il successo di #ioleggoperché conferma il grande spirito di solidarietà che anima il nostro Paese – ha commentato la Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina – e dimostra quanto sia radicata, per fortuna, la consapevolezza dell’importanza della lettura”.

Approfondimenti