#ioleggoperchè. Chiude un’edizione da record: 450mila libri donati alle scuole

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La locandina di #ioleggoperché 2020
La locandina di #ioleggoperché - Foto: sito www.ioleggoperche.it

Chiude con il numero record di 450mila libri donati alle biblioteche (350mila dai cittadini e 100mila dagli editori) delle scuole la sesta edizione di #ioleggoperché. Si tratta del numero più alto di donazioni registrato da quando la manifestazione, che punta ad accrescere il patrimonio librario delle biblioteche scolastiche, è nata nel 2016.

Tra i titoli più amati, richiesti dalle scuole e donati dai cittadini, c’è l’intramontabile Il Piccolo Principe, seguito da La Fabbrica di cioccolato, da Il Gruffalò e da due nuovi titoli per la prima volta tra i più donati: Il Piccolo libro della Costituzione di Geronimo Stilton e Il Ladro di Foglie.

Questi, insieme a tanti altri titoli, sono stati raccolti dalle nelle 2.743 librerie aderenti e destinati alle biblioteche scolastiche delle 20.388 scuole iscritte in tutta Italia, in quella che è stata una vera e propria maratona di solidarietà partita il 20 novembre e conclusa il 28 dello stesso mese.

Tre le scuole che hanno ottenuto il maggiore numero di libri per le loro biblioteche: la scuola primaria Monti Ilbei di Palermo, la secondaria di primo grado Bernardo Pasquini di Massa e Cozzile (Pistoia) e la primaria Caulino Moiano di Vico Equense (Napoli).

La gara di generosità – Per quanto riguarda la “gara delle donazioni” svettano, inevitabilmente, i grandi capoluoghi come Roma, Milano, Torino, seguiti da Bologna, Palermo, Parma e Rimini. Anche in provincia alcuni centri si sono particolarmente distinti a partire da Modena, Vicenza e Bari. Infine tra i centri più piccoli particolarmente generose sono state cittadine come Bassano del Grappa, Carpi, Asti, Alba, Schio e Sassuolo. Ragionando per aree geografiche le donazioni hanno registrato una forte impennata nell’area Sud e Isole, passando al 21% sul totale (con un +6 rispetto al 2020). Nelle altre aree, il nord si conferma sempre molto sensibile con il Nord Ovest che registra il 29% delle donazioni totali e il Nord Est con il 28%. Buono anche il risultato del Centro con il 22% del totale. In assoluto le regioni in cui si è donato di più sono Lombardia (18%), Emilia Romagna (14%) e Veneto (10%) seguite da Toscana, Piemonte, Lazio. Risultati che evidenziano un tessuto sociale molto attivo e che testimoniano come #ioleggoperché sia un progetto che coinvolge davvero tutti lungo lo Stivale.

“Il momento positivo che sta vivendo l’editoria italiana è stato testimoniato anche dalla risposta attiva alla chiamata di #ioleggoperché – ha commentato il presidente di Aie, Ricardo Franco Levi -. “Ripartiamo dai libri” è stato lo slogan di questa sesta edizione a cui la comunità, dal 20 al 28 novembre, ha aderito in modo compatto e generoso: studenti, cittadini, editori, ma anche Istituzioni, canali televisivi, partner, scrittori e testimonial, mondo del calcio, si sono uniti in un grande gioco di squadra che ha permesso di raggiungere nei sei anni di vita dell’iniziativa numeri capaci di fare la differenza: quasi 2milioni di libri nuovi, 1milione 850mila per la precisione, per gli studenti delle scuole di tutti gli ordini e i gradi”.

“Cresce di anno in anno la partecipazione all’iniziativa #ioleggoperché – ha dichiarato il Ministro della Cultura, Dario Franceschini – un’onda inarrestabile che investe studenti e professori in una sentita condivisione della lettura. In un quinquennio si sono moltiplicate le scuole partecipanti, così come il numero dei volumi donati alle biblioteche scolastiche, a dimostrazione di quanto il libro sia un prodotto culturale intramontabile. Un grande risultato, che si riflette nella forte crescita del mercato librario italiano”.

Anche il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi ha sottolineato come “la grande risposta che #ioleggoperché ha ricevuto dimostra quanto sia straordinario il senso di comunità che circonda la scuola. In tanti hanno deciso di compiere un gesto semplice, ma dal significato profondo: donare un libro a una scuola vuol dire alimentare, ampliare e sostenere un luogo, la biblioteca scolastica, dove studentesse e studenti possono trovare ispirazione e risposte. E consolida il legame tra il mondo della scuola e il territorio che la circonda”.

Infine anche il sottosegretario all’Informazione e all’Editoria, Giuseppe Moles ha commentato il risultato della sesta edizione di #Ioleggoperchè, definendolo “straordinario”. “I 450mila libri sono un patrimonio importantissimo per i nostri giovani – ha dichiarato -. Io ho aderito con grande entusiasmo all’iniziativa, inserendo immediatamente la campagna di #Ioleggoperchè tra le campagne di comunicazione della Presidenza del Consiglio, ed acquistando dei libri per le biblioteche delle scuole della mia Regione, cosa di cui vado molto orgoglioso”.

Il video finale di #Ioleggoperchè:

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