IPhone resistenti all’acqua: Apple può continuare a pubblicizzarli. Il Tar sospende la sanzione Antitrust

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L'iPhone è pubblicizzato come resistente all'acqua - Foto di Dariusz Sankowski da Pixabay

Apple potrà continuare a pubblicizzare i suoi iPhone come resistenti all’acqua… per ora. La mela morsicata ha vinto il primo round del ricorso presentato contro la sanzione da 10 milioni di euro complessivi comminatagli dall’Antitrust a fine Novembre scorso. I giudici del Tribunale amministrativo del Lazio hanno accolto la richiesta di sospensiva presentata da Apple Distribution International e Apple Italia srl e decideranno nel merito il prossimo 17 novembre.

La vicenda Come riportato da AdgInforma.it a suo tempo, l’Autorità della concorrenza e del mercato aveva sanzionato con una doppia ammenda da 5 milioni e alcune “pene” accessorie l’azienda di Cupertino, per aver pubblicizzato “in modo scorretto” diversi modelli di iPhone, come resistenti all’acqua. Secondo l’Antitrust la pubblicità è ingannevole perché non “chiariva che questa proprietà è riscontrabile solo in presenza di specifiche condizioni, per esempio durante specifici e controllati test di laboratorio con utilizzo di acqua statica e pura, e non nelle normali condizioni d’uso dei dispositivi da parte dei consumatori”. Inoltre l’Autorità aveva considerato una pratica commerciale aggressiva “il mancato riconoscimento dei diritti di assistenza e garanzia nel caso di malfunzionamenti e danni provocati da liquidi”. In sostanza se il dispositivo si rompe o non funziona più come dovrebbe dopo essere stato bagnato, il consumatore deve pagare di tasca sua la riparazione o la sostituzione.

In virtù della “sospensiva” ottenuta dal Tar, Apple, che ha già pagato la multa, non dovrà dare seguito alle sanzioni accessorie: non dovrà pubblicare un estratto del provvedimento sul sito internet e soprattutto non dovrà interrompere la sua campagna pubblicitaria. La partita è ancora aperta e il secondo tempo, quello decisivo, si giocherà solo in autunno inoltrato ma intanto Cupertino ha messo a segno un bel gol nei confronti dell’Antitrust.

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