Italiani “divoratori” di serie tv: ne guardano 12 ore a settimana e da più dispositivi

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Foto di FrankundFrei da Pixabay

Gli italiani sono grandi consumatori di serie TV. La conferma arriva da uno studio commissionato da Serially, la prima piattaforma streaming italiana gratuita dedicata a serie TV internazionali inedite in Italia, per comprendere le abitudini di consumo dei propri utenti: la media è infatti di 12 ore alla settimana con un incremento a 15 ore per le donne.
Alle serie si accompagna il consumo di cibo, non solo di snack: il 45% del campione, infatti, è solito consumare i pasti principali più volte a settimana in compagnia delle serie TV.

Diverse modalità di visione – I canali maggiormente utilizzati per la visione delle serie TV sono molteplici per singolo utente, confermando la tesi di una fruizione sempre più multidevice: un modo quindi di rimanere connessi con l’intrattenimento attraverso modalità diverse in base al contesto della giornata. Le smart TV sono utilizzate da circa il 60% degli intervistati, dato che sale al 70% per gli utenti di fascia compresa tra i 35 e 44 anni, seguite dal computer (56%), preferito soprattutto dai più giovani (dato che sale al 70% nella fascia 19-24 anni). Terzo posto per gli smartphone, utilizzati dal 55% degli intervistati, a sottolineare quanto le serie TV siano entrate appieno nelle vite degli italiani accompagnandoli in ogni loro spostamento (dal tragitto per andare al lavoro o a scuola, alla palestra sul tapis roulant o sulla cyclette).

Modello streaming gratuito preferito – La ricerca, inoltre, conferma l’interesse nei confronti del modello Avod, ovvero la possibilità di fruire di un servizio streaming serie TV gratuito con visualizzazione di spot pubblicitari: l’85% del campione si è dichiarato interessato a questo tipo di modello, il 7% si è dichiarato indifferente e solo l’8% preferirebbe pagare per non visualizzare la pubblicità.

Serie e cibo – Il pubblico italiano non si smentisce per quanto riguarda il cibo: ben il 27% degli utenti intervistati consuma quotidianamente i propri pasti guardando serie TV, dato che sale al 73% per coloro che lo hanno fatto almeno una volta. Altre attività ricorrenti tra gli utenti durante la visione di serie: il consumo di snack di dolci e salati (15%) e la preparazione dei pasti (12%), dati che salgono rispettivamente al 48% e al 28% per coloro che lo fanno almeno una volta alla settimana.

Oltre al consumo di cibo, la visione delle serie TV spesso è affiancata ad altre attività. Il pubblico femminile si dedica alle beauty routine davanti ai contenuti in streaming (il 35% delle intervistate almeno una volta al mese) e, tra chi ha dichiarato di fare “altro” (15% degli intervistati), troviamo alcune curiose alternative: da chi cerca di rendere più divertenti le faccende domestiche con la visione di un nuovo episodio (13%) a chi svolge attività fisica (6%) a chi afferma di leggere (6%).

Crime e Sci-Fi i generi preferiti – E quali sono i generi preferiti? Sul podio troviamo i generi crime (48%) e Sci-Fi (44%.), con un terzo posto, invece, a pari merito al 37% per i generi comedy e fantasy. Immancabili il drama e medical che tra le donne riscuotono un successo maggiore rispetto al campione totale, registrando rispettivamente un 43% e un 25%.

Tante le serie preferite – Infine, alla domanda libera su quali fossero le 5 serie TV preferite di sempre, gli utenti si dichiarano di gusti decisamente variegati: sono ben 769 i titoli complessivamente citati spontaneamente, ma solo quattro di questi hanno superato la soglia del 10% sul totale: Breaking Bad, Game of Thrones, La Casa di Carta, Star Trek, a conferma dell’ampio interesse degli utenti nei confronti di contenuti anche non mainstream.

“I dati evidenziati da questa ricerca riconfermano l’interesse degli italiani nei confronti delle serie televisive, per le quali hanno sviluppato una vera e propria passione”. Ha commentato Sara Pupin, Cro di Serially “Ecco perché dal nostro arrivo in Italia, il 14 ottobre 2021, il numero dei nuovi iscritti è costantemente in crescita. Questa ricerca conferma anche i segnali di un’apertura a nuove modalità di fruizione che lascino liberi gli utenti di cercare nuovi contenuti, senza il vincolo dell’ennesimo abbonamento”.

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