ItsArt. La Netflix italiana della cultura non decolla: in tre mesi solo 200 mila visualizzazioni

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Era stata presentata come la “Netflix italiana della cultura” ma per ora del gigante americano delle serie in streaming, ItsArt non ha quasi nulla. L’investitura decisamente importante era arrivata dal ministro della Cultura, Dario Franceschini che, in piena pandemia da Covid-19, aveva puntato fortemente su questa piattaforma che avrebbe dovuto rappresentare la possibilità di portare la cultura e gli spettacoli direttamente a casa degli italiani. Ma la piattaforma, dopo una lunga fase preliminare, ha visto la luce ufficialmente solo quattro mesi fa, il 31 Maggio scorso, ed i primi risultato sono tutt’altro che entusiasmanti. Secondo quanto riportato da Tpi, nei primi tre mesi di attività “si contano solo 50mila utenti registrati”. “Significa – si legge nell’articolo del giornale online diretto da Giulio Gambino – che hanno completato la registrazione al sito, appunto, non che siano abituali frequentatori”.

I contenuti in streaming visualizzati sono stati 200mila, tra quelli gratis e quelli a pagamento. Non è noto, però, in quanti abbiano davvero pagato per assistere a qualche show.

Risultati non certo entusiasmanti per il gruppo che è controllato al 51%, da Cassa depositi e prestiti e al 49% da Chili Spa, su cui sono stati investiti 30 milioni di euro (altri 10 ne dovrebbero arrivare col Recovery Fund).

Per ora la piattaforma contiene mille titoli divisi tra spettacoli dal “palco” (teatro, opera, circo, musica e letteratura), “luoghi” come musei, mostre, festival, siti archeologici ecc. e “storie” intese come cinema, film e documentari. Non moltissimi se si pensa all’archivio immenso che avrebbe potuto fornire la Rai che però non è stata coinvolta nel progetto per via, sembra, del modello di business di ItsArt che prevede il pagamento per la fruizione degli eventi e che, invece, non è previsto dalla mission di Viale Mazzini.

Insomma il progetto per ora non decolla ma, fanno sapere da ItsArt siamo appena agli inizi e “la società crede nella crescita: dagli attuali mille titoli, di cui sessanta in esclusiva, si punta ad arrivare a 1.500”. Ultimo arrivato (disponibile da domani 30 Settembre a 9,90 euro) il concerto di Paolo Conte dalla reggia di Venaria Reale.

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