John Elkann impugna lo “scettro” Gedi, valzer di direttori

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Il direttore de la Repubblica Maurizio Molinari. Foto da account Twitter @LaStampa.

Passaggio di consegne in casa Gedi tra la famiglia De Benedetti e la Exor degli Agnelli-Elkann. Ceduto il 43,78% del capitale del gruppo editoriale romano, che poi sarà oggetto dell’opa totalitaria finalizzata al delisting che verrà promossa entro metà maggio dalla finanziaria a 0,46 euro per azione. John Elkann è il nuovo presidente del Gruppo e Maurizio Scanavino diventa amministratore delegato e direttore generale. E quando cambia l’azionista di riferimento comincia il valzer dei direttori. Al posto di Carlo Verdelli, che guidava la Repubblica dal febbraio 2019, arriva Maurizio Molinari nominato direttore e direttore editoriale del Gruppo; Massimo Giannini diventa il nuovo direttore de La Stampa e di GNN (il network dei giornali locali del Gruppo Gedi); Pasquale di Molfetta (Linus) è il nuovo direttore editoriale del polo radiofonico; e Mattia Feltri è il nuovo direttore dell’Huffington Post, continuando a firmare il Buongiorno de La Stampa.
Il cda ha espresso a Verdelli “gratitudine per il lavoro svolto nel corso dell’ultimo anno e piena solidarietà per le intimidazioni che sono state rivolte contro la sua persona”. Molinari, con i galloni di direttore editoriale, “avrà il compito di valorizzare la forza giornalistica, i prodotti editoriali e i contenuti intellettuali del gruppo anche attraverso lo sviluppo di progetti innovativi e multimediali”.

Il presidente Elkann ha commentato: “Le decisioni che abbiamo preso oggi definiscono le basi di un’organizzazione chiara e coesa, premessa indispensabile per raggiungere i traguardi ambiziosi che ci siamo dati. Ci aspetta un percorso impegnativo e straordinario: con coraggio e con senso di responsabilità, abbiamo scelto di abbracciare l’innovazione e la trasformazione digitale per scrivere insieme il futuro del giornalismo e dell’intrattenimento di qualità. I principi che sono all’origine del nostro gruppo non cambieranno: continueremo a difendere la libertà di espressione e a impegnarci per garantire un’informazione responsabile e libera da qualunque condizionamento. I valori di sempre insieme a nuove idee saranno la nostra forza, oltre che il punto di riferimento per tutte le persone che lavorano in Gedi.”

Il Gruppo Gedi, nasce nel luglio del 2016, dalla fusione del Gruppo Espresso (editore, tra l’altro, de la Repubblica) e ITEDI, editrice de La Stampa e de Il Secolo XIX. È così venuto alla luce uno dei principali gruppi europei nel settore dell’informazione quotidiana e digitale con 2.359 dipendenti. Il Gruppo Gedi edita tre quotidiani nazionali: la Repubblica, La Stampa e Il Secolo XIX. Inoltre ha in pancia 13 testate locali: Il Tirreno, Messaggero Veneto, Il Piccolo, Gazzetta di Mantova, il Mattino di Padova, la Provincia Pavese, la Tribuna di Treviso, la Nuova di Venezia e Mestre, Gazzetta di Reggio, Gazzetta di Modena, la Nuova Ferrara, Corriere delle Alpi e la Sentinella del Canavese. Fanno parte del Gruppo anche il settimanale l’Espresso (e altri periodici) e tre emittenti radiofoniche nazionali (Radio Deejay, Radio Capital e m2o), vero fiore all’occhiello del bilancio del Gruppo. Naturalmente i quotidiani hanno anche delle versioni digitali, e fanno capo a Gedi anche Huffingtonpost.it e Business insider.

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