John Elkann lo ammette, Gedi farà informazione locale solo al di sopra del Po

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Sergio Mattarella e John Elkann. Foto da quirinale.it

Il gruppo Gedi, con in pancia tre quotidiani nazionali (la Repubblica, La Stampa e Il Secolo XIX) e 13 testate locali “ha raddoppiato gli abbonamenti digitali passati dai 110.000 di inizio 2020 ai 220.000 di fine anno”. A festeggiare il raddoppio delle sottoscrizioni è John Elkann, presidente di Gedi e ospite dell’inaugurazione della nuova edizione del Master di Giornalismo “Giorgio Bocca” dell’Università di Torino. E le cose sembrano andare bene anche sul fronte degli utenti unici dei siti, e quindi sul fronte della pubblicità: “Sono dieci milioni al giorno con picchi di 20 milioni”. Elkann, nella lunga chiacchierata con gli studenti, ha spiegato che “il giornalismo è un mestiere necessario ma con strumenti del ventunesimo secolo”. Ha invocato “un rapporto diverso con i lettori”, ha annunciato che si batteranno anche nuove piattaforme come Instagram e Tik Tok alla ricerca di nuovi pubblici, ha criticato “l’eccessiva rigidità del contratto giornalistico”, ha auspicato che nelle redazioni si premi “il merito” e ha invocato un’”evoluzione del mestiere”. Guardando ai modelli di business ha fatto capire che bisognerò essere complementari con i giganti del web sul fronte della pubblicità ma soprattutto “bisogna mettere contenuti interessanti e unici che attirino i lettori disposti a pagare”.

Ma non è mancata anche la domanda spigolosa, quella sulla cessione di questi giorni di alcune testate locali. Perché il gruppo ha deciso di vendere il Tirreno?, gli chiedono. “Per noi è importante che il giornalismo locale sia parte di quella che è la nostra offerta, ma dove siamo radicati, forti e diamo ancora più valore”. Dove? “”Ad esempio nel Nord Ovest abbiamo un radicamento molto forte”. E ha aggiunto: “La decisione sulle testate locali come Il Tirreno è legata al fatto che editori molto seri, come il gruppo di imprenditori che vogliono acquisire quelle testate, hanno una legittimità più forte, un progetto più forte per il futuro di quelle realtà che non quella che potremo avere noi”. Insomma, l’informazione locale del Gruppo Gedi si concentrerà nel nord del Paese…

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