L’11 novembre Roberto Gualtieri “interrogato” sui conti Rai (in rosso)

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Mercoledì 11 novembre 2020. La data non è ancora ufficiale ma – a quanto apprende AdgInforma.it – i vertici di Viale Mazzini farebbero bene a fare un bel circoletto rosso sulle agende. L’11 novembre, infatti, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri dovrebbe essere ascoltato in audizione in commissione di Vigilanza sulla Rai. A San Macuto vogliono capire dall’Azionista del servizio pubblico se è a conoscenza della difficile situazione economica in cui versa l’azienda. Situazione sulla quale proprio in questi giorni lo stesso ad Fabrizio Salini ha rinfrescato la memoria per iscritto al presidente della Vigilanza Alberto Barachini (che riferirà ai commissari il 4 novembre prossimo alle ore 15).

LA MISSIVA – Che cosa ha scritto Salini a Barachini? Semplice: che nel 2020, con canone a 90 euro ed evasione intorno al 4%, la Rai incasserà meno soldi del 2013 (1.755.000.000 euro), quando il canone era a 113,5 euro e l’evasione oltre il 30%. Che nonostante i tentativi immaginati in questi giorni di emendare il piano industriale 2019-2021 (taglio, o accorpamento, canali; taglio produzioni interne ed esterne; taglio compensi; taglio consulenze; razionalizzazione immobiliare e taglio trasferte) i conti non tornano lo stesso. E che senza un intervento deciso dell’Azionista la Rai, che incassa solo 74 euro dei 90 a cui avrebbe diritto, non riuscirà a tirare fuori la testa dal pesante passivo di bilancio che l’attende sia nel 2020 (-43 milioni) e soprattutto nel 2021 (-200 milioni). Anno in cui a pesare, oltre alla frenata della raccolta spot dovuta al covid, bisognerà conteggiare anche gli esborsi per i diritti tv (oltre 130 milioni per Europei di calcio e Olimpiadi).

FINE MANDATO – Ma chiarita la pesante situazione economica della Rai, da Gualtieri il Parlamento vorrà sapere soprattutto come intende procedere. E se ha in mente, nella Legge di Bilancio, di lasciare alla Rai qualche euro in più dei 16 che lo Stato si trattiene per ogni famiglia abbonata. Solo una volta che il quadro di riferimento sulle risorse sarà chiaro, Barachini chiamerà in audizione Salini. E all’ad chiederà di chiarire quali sono le mosse con cui intendere concludere il suo mandato.

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