La Cina lancia la corsa al 6G. In orbita il primo satellite sperimentale

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Il razzo vettore Long March 6 che ha lanciato il primo satellite sperimentale 6G
Il razzo vettore Long March 6 che ha lanciato il primo satellite sperimentale 6G

Una volta era la corsa allo spazio, ora la nuova frontiera per misurare il primato tra potenze si sposta sullo sviluppo delle reti di telecomunicazione. E così mentre quella 5G sta iniziando a svilupparsi ora, la Cina già si porta avanti con il 6G. Il 6 novembre scorso, infatti, Pechino ha lanciato nello spazio il satellite sperimentale “Tianyan 05” ideato dalla University of electronic science and technology. Un colpo che mette il presidente cinese Xi Jinping in pole position per la corsa allo sviluppo della rete del futuro. Secondo le previsioni, la rete di sesta generazione sarà pronta entro il 2030.

Tianyan 05 pesa appena 70 chili ed è stato spedito in orbita grazie al razzo vettore Long March 6, decollato dal Taiyuan Satellite Launch Center, in Cina. Il nuovo satellite sfrutterà lo spettro terahertz ad alta frequenza per trasmettere i dati. Durante il suo utilizzo, precisano genericamente a Pechino, saranno effettuati test nel campo delle smart city, della protezione ambientale, nella prevenzione dei disastri e nel monitoraggio delle colture.

Il 6G potrebbe raggiungere velocità oggi impensabili nell’ordine di 1 Terabyte al secondo (TBps), ovvero circa 8mila volte più veloce del 5G. Il dato al momento è solo teorico ma se confermato sarebbe veramente un valore stratosferico. “L’obiettivo dei test — precisa il professor Lu Chuan, direttore dell’Institute of Satellite Industry Technology — è di ottimizzare le trasmissioni wireless nello spettro elettromagnetico dei Terahertz”. “II lancio del satellite — aggiunge con orgoglio Xu Yangsheng, membro della Chinese Academy of Engineering e uno dei padri del progetto — rappresenta un grande passo avanti nell’esplorazione delle telecomunicazioni spaziali”.

E se la Cina si è messa davanti a tutti per arrivare prima sul 6G, gli altri non dormono. La Commissione Europea ha lanciato un lavoro preparatorio e le conclusioni saranno integrate nel piano di ricerca “Horizon Europe Programme 2021-2027”. Le discussioni in corso tra la Commissione e i Paesi partecipanti mirano al lancio di “6G Europeaninitiative” nel 2021. Sulla scena anche il Giappone si sta muovendo con un progetto che punta al lancio commerciale nel 2030. E poi ci sono gli Stati Uniti, da sempre in gara con Pechino, che stanno cercando a loro volta di accelerare sul 6G anche se manca ancora un coordinamento tra le numerose società, laboratori universitari e politici che hanno iniziato ad organizzarsi. Il futuro in termini di reti di comunicazione, insomma, potrebbe già essere dietro l’angolo.

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