La primavera araba protagonista al “world press photo”

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world-press-photo-2012Una donna yemenita, avvolta nel velo completo niqab, che tiene fra le braccia un parente ferito durante una protesta contro il presidente Saleh. È dedicata alla primavera araba la foto vincitrice del premio World Press Photo, assegnato ad Amsterdam. Lo scatto, proclamato foto dell’anno 2011, appartiene al fotografo spagnolo Samuel Aranda del New York Times.  La giuria del premio World press photo (Wpp) alla sua 55ª edizione l’ha scelta con un voto unanime, proprio come simbolo della primavera araba. “L’immagine illustra il coraggio di questa gente che osa scendere per strada per protestare contro il regime e mette a rischio tutto – ha commentato il presidente della giuria Aidan Sullivan -. Si tratta di una foto profondamente iconica, in cui è preponderante l’elemento della sofferenza umana e allo stesso tempo della compassione”.  Tra le altre foto, quasi 110 mila, che hanno partecipato al concorso dominano due eventi che hanno caratterizzato il 2011: la primavera araba e lo tsunami in Giappone. Forse anche proprio per questo, le fotografie premiate stilisticamente hanno un taglio tradizionale, nel solco del fotogiornalismo storico, con moltissimo bianco e nero. Impressionante il reportage del sudafricano Brent Stirton (Getty Images) per il National Geographic che immortala la caccia indiscriminata ai rinoceronti per impadronirsi del corno, utilizzato dai cinesi nelle ricette di medicina tradizionale, che gli attribuisce capacità afrodisiache. Tra gli scatti premiati ce ne sono anche sette fatti da fotografi italiani. Tra questi solo uno ha scattato la sua foto in Italia: Francesco Zizola, per Noor Images, con il suo reportage in una tonnara al largo dell’isola di Carloforte in Sardegna, che è arrivato terzo nella sezione “Natura”. Gli altri italiani sono Eduardo Castaldo, terzo per il reportage nella categoria “Spot News” e Alex Majoli (Magnum Photos) primo per una foto singola nella categoria “Notizie generali”, entrambi sulle manifestazioni al Cairo, in Egitto; Paolo Pellegrin, (Magnum Photos) secondo per il reportage sulle conseguenze dello tsunami giapponese, nella categoria “Notizie generali”; Simona Ghizzoni (Contrasto) terza per la foto di una donna ferita nella Striscia di Gaza, nella categoria “Storie di attualità”; Pietro Paolini, (TerraProject) secondo per un reportage sulle donne boliviane nella categoria “Vita quotidiana” e infine Emiliano Larizza (Contrasto) secopndo per il reportage su un pellegrinaggio ad Haiti, nella categoria “Arte e spettacolo”. Come da tradizione l’esposizione inaugurale di tutte le foto premiate del concorso World Press Photo 2012 sarà ad Amsterdam, nell’Oude Kerk, a partire dal 20 aprile 2012, per poi spostarsi con una mostra itinerante in 45 paesi e 105 città diverse in tutto il mondo. In Italia sarà a Roma dal 27 aprile al 16 maggio, come ogni anno, nel Museo di Roma in Trastevere, per poi passare il dal 3 maggio al 6 giugno a Milano, nella Galleria Carla Sozzani.