La pubblicità “sorride” a web e telefonnini

0
139

 pubb-online.jpgNel 2010 per l’investimento pubblicitario online e mobile si stima una crescita del 12%, secondo le previsioni di Iab Italia, associazione dei principali operatori italiani del mercato della comunicazione digitale. Per il momento il mercato delle inserzioni su nuovi media rimane stabile all’8%, ma ci sono reali e considerevoli prospettive di crescita. Nel 2009 infatti il settore dell’advertising online è aumentato del 6,4% a 871 milioni, con un tasso di crescita in calo però rispetto agli anni precedenti a causa della crisi. Il “display advertising”, ovvero banner e pop-up, fa registrare un volume di affari da 326milioni di Euro. Si tratta di un aumento solo dell’1% ma il canale si conferma comunque la modalità preferita da chi investe in pubblicità in rete. Le inserzioni sulle pagine dei motori di ricerca, il cosiddetto “search advertising”, invece, sono al secondo posto con 316milioni di Euro e una crescita dell’11%. Terzo e ultimo canale è quello del “mobile advertising”, che, per il momento, è assimilabile per investimenti alla pubblicità via e-mail, attestandosi sui 22milioni di Euro, ma che promette importanti risultati e rilevanti tassi di crescita per il prossimo futuro. “Metà del gap italiano nell’uso di Internet è stato ricucito – sostiene Roberto Binagli, presidente di Iab Italia – ora dobbiamo passare a una seconda fase e sviluppare una vera economia attorno al nuovo media”.