La Radio rende. In pandemia è diventata multipiattaforma e il suo pubblico più smart

0
186
Musica foto creata da wayhomestudio - it.freepik.com

La radio resiste alla pandemia, si adatta al cambio dei tempi ed è ancora molto redditizia, sia in termini economici che di interesse da parte del pubblico. Sono le conclusioni del primo dei tre appuntamenti in streaming di Radiocompass, l’evento di FCP-Assoradio in partnership con Mindshare giunto alla quinta edizione. Tema del primo incontro, intitolato “La radio rende”, è stato un focus sull’efficacia delle campagne pubblicitarie radiofoniche e sulle capacità della radio di muovere l’interesse nei consumatori.

Sempre più mezzo multipiattaforma –
La grande capacità della radio durante la pandemia è stata quella di adattarsi ai tempi e trasformarsi, diventando uno strumento sempre più digitale e multipiattaforma, in grado di fidelizzare il pubblico che è aumentato e la utilizza in modo sempre più “smart” ed evoluto. Di questo, sperano gli operatori del settore, ne beneficeranno presto gli introiti pubblicitari dopo un 2020 difficile (-25% di investimenti).

Gli ascolti crescono- I numeri degli ascolti radiofonici riportati da Federica Setti (Chief Research Officer della unit Business Intelligence & Insight GroupM) e Alice Porrati (Head of Business Consulting GroupM) dicono che la radio è a tutti gli effetti un mezzo di massa per un pubblico di massa. Infatti sono circa 34 milioni gli individui che ascoltano la radio nel giorno medio per un tempo medio di ascolto di tre ore e mezza. Numeri molto vicini agli altri due grandi mezzi di comunicazione di massa del nostro tempo: Internet e la tv.

L’aumento dell’interesse del pubblico verso la radio è legato proprio al passaggio da strumento di sistema a vera e propria piattaforma con un incremento degli ascolti dai diversi device che riportano un’attenzione maggiore rispetto alla media. “In un contesto di scarsa mobilità, la radio ha dimostrato di non essere ascoltata soltanto in Autoradio, anzi! Si è espansa all’interno di diversi contesti di fruizione, creando così nuove occasioni di consumo nel consumer journey, dove l’attenzione ai contenuti editoriali tende a crescere e a stimolare una risposta immediata. La Radio diventa una vera e propria piattaforma capace di adattarsi al nuovo contesto e raccogliere una risposta reattiva dai propri ascoltatori” ha dichiarato Federica Setti. A conferma di questo l’aumento dell’8% degli ascoltatori radiofonici su pc e smartophone.

Il primo risultato di questa evoluzione della sorella cieca della tv, ha spiegato Roberto Binaghi, Chairman & CEO di Mindshare, è la capacità della radio di “portare clienti ai negozi virtuali, all’eCommerce”. Un pubblico sempre più evoluto per un mezzo che non è più solo “un formidabile strumento per il drive to store” ma uno strumento in grado “di lavorare in sinergia con gli altri mezzi, primi tra tutti TV e Digital”.

“In definitiva quello che abbiamo visto oggi è che il mezzo Radio ha dimostrato, nel periodo in cui tutta l’attenzione era rivolta a Televisione e Internet, di essere in grado di navigare e adattarsi al nuovo scenario, accompagnando i suoi ascoltatori in tutti i momenti della giornata e supportando le aziende che l’hanno pianificata. Speriamo sia un campanello per tutti coloro che l’hanno disertata” ha concluso Binaghi.

Approfondimenti