La Repubblica perde i pezzi: saluta anche Luca Bottura

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“Questa è la mia ultima rubrica e in generale l’ultimo mio contributo a Repubblica”. Con queste parole Luca Bottura ha scritto il suo ultimo #bravimabasta, la rubrica che ha curato per Repubblica fino a domenica scorsa. Se ne va così da via Cristoforo Colombo un’altra firma prestigiosa dopo i saluti di Gad Lerner, Bernardo Valli, Alessandro Gilioli, Enrico Deaglio e Pino Corrias, succedutisi da quando il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari è passato in mano a alla famiglia Agnelli-Elkann.

Dietro l’addio questa volta, però, solo “ragioni personali”, almeno così scrive Bottura nella sua rubrica d’addio in cui ha voluto ringraziare tutti: “Ringrazio Mario Calabresi che commise l’imprudenza di ingaggiarmi, Carlo Verdelli per la stima che mi ha dimostrato, l’attuale direzione per la libertà che mi ha gentilmente concesso”.

“Grazie anche a tutti i colleghi – continua il giornalista – che fanno ogni giorno un giornale bello e ricco, fondamentale non solo per l’informazione ma per ciò che ha rappresentato e ancora rappresenta nel tessuto democratico del Paese”.

“Saluto i miei 5 lettori citando Pavese: Non fate troppi pettegolezzi – conclude Bottura – È una scelta personale. Bravo non saprei. Certamente basta. Buonvento, cara e vecchia Rep”.

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