La rete smaschera Putin, social vs propaganda 1-0 – a cura di Telpress

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Vladimir Putin. Foto: Flickr World Economic Forum

Putin sarà sconfitto dai giovani con l’Iphone in mano (A&F). Google, Apple, Meta, con Facebook, Whatsapp e Instagram, persino la russa Telegram e altri hanno reagito. Sono entrati in questa guerra cercando di distinguere con maggior aggressività rispetto al passato il falso dal vero. Hanno anche bloccato le inserzioni pubblicitarie di agenzie statali russe e hanno chiarito se messaggi russi giungevano da media statali con un avvertimento sulla provenienza. Contemporaneamente i social media consentivano agli ucraini e ai russi di restare informati in tempo reale al di là della propaganda che dilagava per mano di Mosca. Ed ecco perché, improvvisamente, i discorsi di Putin in cui diceva che in Ucraina si combatteva il neo nazismo, apparivano ridicoli e sinistri allo stesso tempo.