“La Revue Dessinée” Italia. Il nuovo progetto editoriale di giornalismo a fumetti

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Immagine dal sito larevuedessineeitalia.it

È attualmente in corso la campagna di crowdfunding per la nascita de La Revue Dessinée Italia, rivista di inchieste giornalistiche a fumetti, ispirata all’omonima corrispettiva francese. Con tale progetto, portato avanti dal giornalista Massimo Colella e dal cofondatore di Slownews Andrea Coccia, ci si propone di realizzare volumi cartacei a cadenza trimestrale, che contengano vere e proprie inchieste (anche piuttosto “scomode”) realizzate da giornalisti professionisti e raccontate attraverso le suggestive illustrazioni dei fumettisti. Ogni numero conterrà alcune storie originali italiane ed altre prese in prestito (e tradotte) dalla rivista francese, oltre ad un certo numero di rubriche, anch’esse a fumetti.

A spiegare nel dettaglio le caratteristiche e gli obbiettivi della rivista è stato lo stesso Colella in un’intervista a Lo Spazio Bianco, sito specializzato di fumetti. “Il perché di un’impresa del genere si spiega col fatto che è un tipo di rivista che manca in Italia, ed è arrivato il momento di colmare questo vuoto. Io sono abbonato alla Revue francese dal 2013 e sono anni che aspetto che qualcuno provi a ripetere l’esperienza in Italia, ma visto che nessuno lo fa ho deciso di farlo io” dice il giornalista. Una necessità quindi, di offrire un qualcosa di diverso dai classici fumetti ascrivibili al genere dell’intrattenimento puro. Un prodotto di alta qualità che riesca ad informare i lettori su temi spinosi legati a ciò che accade nel Paese (e non solo), in maniera completa ed approfondita, ma soprattutto facendo affidamento ad un senso critico che permetta a chi legge di costruirsi un punto di vista su quanto appreso.

Per fare ciò è necessario ovviamente affidarsi a professionisti nel campo delle inchieste e non solo alla bravura, pur fondamentale, degli illustratori. “La specificità del nostro progetto è che il punto di partenza sono le inchieste giornalistiche condotte da giornalisti professionisti, non da fumettisti che indossano il berretto da giornalista” ribadisce al proposito Colella, “il genere di giornalismo a fumetti che intendiamo realizzare noi è un genere che nessun fumettista sarebbe in grado da realizzare da solo semplicemente perché non è un giornalista. E solo una rivista indipendente può permettersi di realizzare inchieste scottanti che i media tradizionali troppo spesso non possono affrontare per non infastidire i poteri forti, gli interessi dei loro editori o quelli degli inserzionisti”. Per questo, giunge naturale la sottolineatura di come La Revue Dessinée Italia si ponga, nel panorama editoriale, come prodotto destinato ad un pubblico avvezzo ad una lettura attenta ed approfondita, certamente lontana dall’immediatezza e dall’approssimazione dei contenuti che invadono i social network e, in generale, buona parte del web. A ulteriore conferma di ciò c’è proprio la scelta di concentrarsi sul formato cartaceo per la rivista, scelta che, come affermato dallo stesso Colella, potrebbe apparire azzardata ed anacronistica, ma che invece va nella direzione di offrire al pubblico un prodotto al quale dedicare con piacere parte del proprio tempo.

Il debutto del primo volume dovrebbe avvenire nella primavera del 2022. La rivista sarà disponibile attraverso la sottoscrizione di un abbonamento e sarà, probabilmente, acquistabile anche in librerie e fumetterie.

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