La ricerca. Gli italiani spendono sempre di più in contenuti digitali. Gaming, video, editoria e musica i più richiesti

0
147
Infografica sulla spesa per i contenuti digitali - Fonte: ricerca Osservatori Digital Innovation

Cresce la domanda di contenuti digitali in Italia. Lo rivela uno studio degli Osservatori digital innovation della School of Management del Politecnico di Milano, secondo cui nel 2019 la spesa degli italiani per fruire di questi contenuti è stata di 1,785 miliardi di euro, in crescita del +20% rispetto all’anno precedente.

Lo scenario mostrato dalla ricerca evidenzia un ecosistema in continua evoluzione: da una parte una domanda sempre più mutevole, complessa, internazionale e intra-settoriale, dall’altra i contenuti che sono sempre più accessibili per gli utenti finali. Inoltre, il periodo di restrizioni alla mobilità che ci sta accompagnando in questo 2020, non può che contribuire, in ottica futura, a una crescita esponenziale della domanda e alla creazione di nuove esigenze nei consumatori. Guardando al 2020, infatti, il 40% degli utenti internet italini ha aumentato il tempo dedicato ai contenuti di video entertainment, il 20% ai contenuti editoriali, il 14% ai videogames e il 12% alla musica online.

“Il settore del Digital Content, insieme con l’eCommerce B2c e con il mercato degli strumenti per la produttività a distanza, ha ottenuto un grande impulso dalla pandemia e sta rafforzando il proprio valore. Un impulso che ha portato nuove abitudini nei consumatori che si protrarranno nei prossimi mesi e che rimarranno a pandemia terminata, imponendo ai player di rivedere le proprie strategie”, spiega Umberto Bertelè, chairman degli Osservatori digital innovation del Politecnico di Milano.

“Il successo e le potenzialità di sviluppo dei contenuti digitali hanno attirato nuovi player sul mercato, comportato un fervore nello sviluppo di iniziative e un aumento degli investimenti, spinti dalle Big Tech; per il mercato si prospetta un periodo di forte e aspra competizione”.

Secondo lo studio, in Italia i contenuti digitali più richiesti sono quelli del “Gaming” in cui lo scorso anno abbiamo speso circa 1,13 miliardi di euro (pari al 63% dei volumi complessivi). Seguono la fruizione digitale di Video, per i quali i consumatori hanno speso quasi 390 milioni di euro, l’Editoria e la Musica (rispettivamente con 141 e a 129 milioni di euro).

Samuele Fraternali, direttore dell’Osservatorio Digital Content, sottolinea come “tutti i mercati fanno segnare un trend positivo rispetto al 2018 ma con dinamiche differenti”. “Il segmento Video Entertainment – specifica – presenta il più alto tasso di crescita (47%), la Musica cresce del 33%, il Gaming del 13% e l’Editoria del 6%”.

Numeri che se divisi per il numero di utenti internet attivi (circa 39 milioni) portano ad una spesa media di circa 46€/anno pro capite, in crescita del 17,5%.

L’altra faccia del mercato dei contenuti digitali è la raccolta pubblicitaria. I contenuti online attraggono ingenti investimenti pubblicitari. Gli Osservatori digital innovation stimano che nel 2019 le piattaforme di distribuzione di contenuti giornalistici, abbiano avuto introiti per 514 milioni di euro dalla ventita la vendita di spazi pubblicitari, con un aumento del 4% rispetto al 2018. Seguono le piattaforme di Video Entertainment, che hanno raccolto nello stesso anno circa 460 milioni di euro, mentre i ricavi adv delle piattaforme musicali sono pari a “solo” 18 milioni di euro (comunque in crescita del 51% rispetto al 2018).

Insieme alla domanda si evolvono anche le modalità di fruizione ed il tempo che ci dedichiamo. Secondo le rilevazioni condotte con BVA-Doxa, nel 2020 il 40% degli internet users italiani ha aumentato il tempo dedicato ai contenuti di video entertainment, il 20% ai contenuti editoriali, il 14% ai videogames e il 12% alla musica online. Un incremento del tempo osservabile su tutte le generazioni, seppur in maniera più marcata sulle generazioni più giovani.

Lo smartphone è diventato il canale prediletto dagli italiani per fruire dei contenuti online in generale, che si tratti di musica, di gaming, di info&news o di video di intrattenimento. Continua inoltre ad aumentare la dotazione di oggetti connessi: cresce la diffusione di Smart TV (il 44% degli internet users ne possiede almeno una, in aumento rispetto al 40% rilevato nel 2019) e di Smart Speaker (19% rispetto all’8% dell’anno precedente).

Approfondimenti