La Russia diffida TikTok e VKontakte dal promuovere proteste pro-Navalny ai minori

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I social network sono di nuovo nel mirino, questa volta del Cremlino. TikTok e VKontakte in particolare sono stati diffidati dal diffondere e promuovere raduni non autorizzati pro-Navalny ai minori di 18 anni, come riporta Reuters stamattina.

Navalny è riconosciuto come il maggior antagonista di Putin e lo scorso sabato è stato arrestato all’aeroporto di Mosca-Šeremét’evo al suo rientro dalla convalescenza a Berlino, a seguito dell’avvelenamento con un agente nervino di uso militare. Navalny accusa Putin del tentato omicidio, accusa che il Cremlino nega con forza.

Dopo il suo arresto, i suoi sostenitori hanno iniziato a lanciare appelli per una mobilitazione nazionale contro la sua detenzione per questo sabato, 23 gennaio. Mobilitazione ovviamente non autorizzata dal governo, tanto che il Roskomnadzor, letteralmente il Servizio federale per la supervisione nella sfera della connessione e comunicazione di massa, ha chiesto espressamente a TikTok e VKontakte (il primo social network russo) di evitare la diffusione di informazioni che spingerebbero i minori a compiere azioni illegali che potrebbero mettere in pericolo la loro salute e la loro vita.

TikTok conta ormai 18 milioni di utenti attivi in Russia, come apprendiamo dal sito EastMedia, ed è la terza app più scaricata su iOS e Android nel paese. Pur contando solo sul 10% degli utenti attivi sui social media (di gran lunga dietro VKontakte e Instagram), TikTok è l’app prediletta dalla Generazione Z, che vi trascorre in media 45 minuti al giorno.