La Stampa assume, il Cdr critica il direttore Giannini e un altro membro lascia

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Massimo Giannini, direttore de La Stampa - Foto da streaming

da Professionereporter.eu Massimo Giannini alla Stampa assume precari storici e promesse del giornalismo.

Il Comitato di redazione gli contesta comunque violazioni delle regole contrattuali.

E alla fine lo stesso Cdr perde un altro pezzo, un altro membro si dimette, dopo Roberto Travan, che ha lasciato l’organismo sindacale all’inizio di novembre. Stavolta i motivi vanno cercati in una polemica con la segretaria dell’Associazione transalpina della stampa, giornalista della Stampa ed ex componente del Cdr.

“Care amiche, cari amici – ha scritto Giannini alla redazione mercoledì 1° dicembre- facciamo un altro passo nell’attuazione del piano di riorganizzazione avviato dalla scorsa estate. Prima di ogni altra comunicazione, lasciate che indirizzi un saluto affettuoso alle colleghe e ai colleghi che, da oggi, lasciano definitivamente. Dalla scorsa estate, ben 20 giornalisti hanno chiuso il loro percorso professionale nella nostra testata. La cerimonia degli addii è sempre un momento doloroso, per chi lascia e per chi resta. Sono pagine di storia personale e collettiva che si chiudono. Altre se ne aprono, ma nel frattempo i vuoti si sentono. A ciascuno di loro, uno per uno, va il mio grazie più sincero, e il mio augurio più affettuoso. Buona vita, a tutti”.

Brillantissima collaborazione – Poi, c’è l’annuncio dei nuovi arrivi. Spicca quello di Simonetta Sciandivasci che -scrive Giannini- “dopo la sua brillantissima collaborazione sui temi di società, costume e cultura, viene assunta al settore Cultura”. Sciandivasci, lucana, ha scritto per Il Foglio, Linkiesta, Rolling Stone, La Verità, la Repubblica.

Quindi, Irene Famà e Claudia Luise, collaboratrici di lungo corso, assunte alla Cronaca di Torino. Giulia Di Leo, alla redazione di Alessandria. Fabrizio Goria, al settore Economia. Andrea Joly al Web. Francesco Rigatelli alle Cronache Italia. Monica Serra alla redazione di Milano. Alberto Simoni corrispondente da Washington. Al suo posto, a guidare la redazione Esteri, arriva Giordano Stabile, con il ruolo di Capo Redattore.

Cerniera carta-web – Oltre a questo, per coordinare il dibattito delle idee e le recensioni editoriali, vengono fusi il settore Cultura e di Tuttolibri. Responsabile sarà Bruno Ventavoli, vice Gabriele Beccaria, capo servizio Lorenzo Cresci. Emanuela Minucci, viene trasferita al Web. Angelo Di Marino all’Ufficio Centrale, come vice di Gianni Armand-Pilon. Farà da cerniera tra le attività del cartaceo e quelle del Web. Natalia Andreani nuova responsabile delle Pagine Sinergiche e Francesco Iannuzzi vice, promosso Capo Servizio. Ad integrare il settore si aggiunge Franco Giubilei, che passa da articolo 12 ad articolo 1. Andrea Rossi, capo della Cronaca di Torino, viene promosso Capo Redattore.

Il Cdr ha preso atto con favore di assunzioni, trasferimenti e nuovi incarichi, che servono a bilanciare i prepensionamenti, ma sottolinea che restano ancora molte situazioni di sovraccarico di lavoro a cui sono chiamati tutti i settori del giornale e le redazioni distaccate: “La Stampa è certamente un quotidiano con vocazione europea e prestigio nazionale, ma ha un forte radicamento a Torino, su tutto il territorio piemontese e in Liguria e riteniamo quindi necessaria una forte e costante attenzione alla situazione delle redazioni locali”. Il Cdr insiste sulle Province: “I redattori oggi si trovano in una situazione che li costringe a sacrifici personali a fronte di un taglio agli organici che ha toccato ormai in modo definitivo la carne viva”.

Pareri preventivi – Sull’ordine di servizio del 1° dicembre, il Cdr segnala il ritardo con cui è stato trasmesso. L’articolo 34 del Contratto nazionale di lavoro prevede che “affinché il comitato di redazione possa esprimere i pareri preventivi e formulare le proposte, il direttore e l’editore, fatte salve le situazioni di comprovata urgenza, devono fornire la necessaria informativa almeno 72 ore prima della realizzazione dei provvedimenti che si intendono adottare. Il comitato di redazione ha 72 ore dal ricevimento dell’informativa per esprimere i propri pareri”: “Ci aspettavamo quindi che l’ordine di servizio potesse arrivare quanto meno lunedì. Troviamo poi incomprensibile che alcuni colleghi interessati da queste novità siano stati contattati a loro volta con grandissimo ritardo, che assunzioni e spostamenti non siano stati concordati coi responsabili dei servizi interessati”. Giannini era stato già ripreso dal Cdr sul mancato rispetto dell’articolo 34, l’ultima volta il 5 novembre, quando non furono comunicate per tempo la nomina di Flavio Corazza a vicedirettore e l’assunzione da la Repubblica di Annalisa Cuzzocrea.

Il Cdr ha convocato l’assemblea per il 7 dicembre. Uno dei membri, Denis Artioli, si è dimesso in seguito a una lettera di Silvia Garbarino, segretaria dell’Associazione Subalpina ed ex membro del Cdr, che invitava il Comitato a convocare al più presto l’assemblea: “Sono molti mesi – ha scritto Garbarino – che l’intero corpo redazionale non si riunisce e a fronte di quanto scritto dal Cdr stesso sarebbe importante confrontarci collettivamente e non a gruppi smilzi sulle scale esterne di via Lugaro o davanti le macchinette dei caffè”.

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