Laganà (Cda Rai). Ecco perché non ho votato i direttori: “Vorrei fare il consigliere non il notaio”

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Riccardo Laganà, foto da streaming

“Ho scelto di non partecipare al voto di oggi perché l’Ad non ha chiarito in alcun modo il progetto e l’indirizzo dietro le nomine proposte”. Così Riccardo Laganà, rappresentante dei dipendenti all’interno del Cda Rai, ha spiegato all’Adnkronos il motivo della sua mancata partecipazione al voto sulla nomina dei direttori di testata avvenuta ieri.

Il Cda nei fatti è stato messo davanti a un prendere o lasciare, che ho ritenuto di non accettare a difesa del potere di indirizzo e controllo che la legge affida a noi Consiglieri – ha aggiunto Laganà -. Quindi esprimo rammarico, disappunto ed estrema delusione per come sono state gestite le nomine delle testate e dei due generi”.

“Pessimo segnale – ha proseguito – che ha gettato nello sconforto tante colleghe colleghi, senza dimenticare la rappresentazione che è stata data della Rai vittima di una legge scritta male e interpretata peggio. Proprio a quella legge l’Ad oggi si è appellato per difendere le sue scelte mettendo da parte il consiglio di amministrazione che ha invece poteri di indirizzo e controllo. Quale progetto, quale indirizzo c’è dietro lo schema della proposta arrivata oggi durante il Cda partenopeo? Non li ho compresi come però non sembrano averli compresi tanti altri. Se gli indirizzi certamente non sono arrivati da tutto il consiglio in protesta, allora forse è vero che sono venuti da fuori”.

“Il metodo di scelta delle persone a ruoli apicali deve essere improntata secondo criteri di trasparenza, merito e tracciabilità – ha aggiunto il consigliere – Oggi trasparenza e tracciabilità del metodo non erano presenti. Per fortuna che alla fine di tutto ho potuto parlare con tanti colleghi del Cptv di Napoli, tante grandi professionalità che con fatica, competenza ed estrema dedizione producono prodotti di qualità e di servizio pubblico. Hanno chiesto schiena dritta e indipendenza, glielo dobbiamo. Anche per questo non ho partecipato al voto odierno. Vorrei provare a fare il consigliere di amministrazione e non il notaio”.

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