Laganà: serve parere vincolante cda Rai su nomine direttori di genere

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Il consigliere d’amministrazione della Rai, Riccardo Laganà, ha letto la lettera dell’ad Fabrizio Salini al Corriere della Sera. E in quattro “cinguettii” ha ribadito le sue perplessità sul metodo (non sul merito, che anzi ha più volte ribadito di gradire) condendole con una proposta sulle prossime nomine. “Osservo – scrive Laganà – che dopo mesi di riunioni a porte chiuse, sono lieto che l’ad si ricordi di tutti i lavoratori Rai e li inviti a sostenere il cambiamento. Si vede che qualche equilibrio in cda è cambiato. Tuttavia, fino ad oggi questo Piano industriale non ha visto coinvolti in alcun modo né i dipendenti, né i sindacati ed è stato caratterizzato da scarsa trasparenza. L’amministratore delegato dimostri nei fatti di voler tutelare la Rai dall’ingerenza dei partiti e preveda criteri e procedure di nomina trasparenti per i nuovi direttori a capo delle direzioni di genere. Il nuovo assetto porta infatti a rivedere il meccanismo dei pareri obbligatori che il cda dovrà esprimere per la loro nomina e anche per la Direzione che si occuperà degli approfondimenti informativi per tutte le reti, sarebbe opportuno un parere vincolante come per le nomine dei direttori di Testata. La Rai e i cittadini – conclude Laganà – si meritano il meglio”.