L’Agcom striglia Dazn: 30 giorni di tempo per mettere fine ai disservizi

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foto: Sito Dazn

Trenta giorni di tempo per mettere fine ai disservizi nella trasmissione delle partite del campionato di calcio di Serie A. È il termine imposto dall’Agcom a Dazn contenuto nel procedimento d’urgenza adottato dal consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni nella seduta di ieri sera. Un ordine nei confronti della piattaforma streaming britannica che mira a tutelare gli utenti, e che si è reso “necessario e non più procrastinabile” in seguito alle numerose “segnalazioni pervenute da consumatori ed Associazioni” e dai “dati sin qui raccolti dall’Autorità” che hanno evidenziato diverse criticità nella fornitura del servizio. Agcom ha riconosciuto il “valore economico e sociale” del calcio nella nostra società ed il “diritto degli abbonati di vedere garantita una esperienza di visione soddisfacente, priva di interruzioni e con adeguati standard di qualità”.

Dazn, si legge nel provvedimento, dovrà “adottare ogni comportamento rispettoso dei diritti degli utenti adottando ogni accorgimento funzionale a prevenire i malfunzionamenti della propria piattaforma di origine del segnale televisivo trasmesso in live streaming ed implementando al contempo un servizio di assistenza clienti efficace ed efficiente, che preveda la possibilità di un contatto diretto con una persona fisica”. La tv che ha ottenuto i diritti di trasmissione di tutte le partite di Serie A per i prossimi tre anni (di cui sette su dieci in esclusiva) dovrà “comunicare le precauzioni adottate mediante una relazione dettagliata entro 30 giorni”.

Nella stessa seduta l’Autorità garante delle comunicazioni ha anche “avviato un procedimento per definire i parametri di qualità dei servizi di trasmissione in live streaming delle partite di campionato di calcio da parte della società DAZN, nonché le soglie ed i criteri per la quantificazione e la corresponsione di indennizzi nei confronti degli utenti a fronte dei disagi subiti”.

Per i consumatori servono sanzioni – Il provvedimento adottato dall’Agcom, seppur lodevole, non è considerato sufficiente dall’Unione nazionale consumatori. Il suo presidente Massimo Doni, in un comunicato, afferma che “servono sanzioni!” “Temiamo – continua Dona – che i pur lodevoli intenti dell’Authority appaiano a Dazn come una letterina a Babbo Natale, visto che quanto intimato è per la gran parte una ripetizione del precedente atto di indirizzo già emanato, purtroppo servito a ben poco. Dazn aveva già dato precise garanzie sia all’Antitrust che all’Autorità delle Comunicazioni, ma i disagi sono proseguiti ugualmente”.

“Quanto all’avvio di un procedimento per definire le soglie ed i criteri per la quantificazione e la corresponsione di indennizzi nei confronti degli utenti a fronte dei disagi subiti – aggiunge il presidente dell’Unione nazionale consumatori -, è una buona notizia, ma auspichiamo si chiuda il più rapidamente possibile, che il ristoro sia adeguato al grave danno subito dai tifosi e che sia dato in automatico, senza che il consumatore debba presentare una domanda” conclude Dona.

L’assemblea di Lega – Intanto di Dazn, dei disservizi e del tema della rilevazione degli ascolti hanno parlato ieri anche i presidenti di Serie A riuniti per la prima assemblea di Lega nel nuovo quartier generale di Lissone. A relazionare i club sono intervenuti Marco Nazzari, AD di Nielsen Media, e Marco Mellia, Professore del Politecnico di Torino, che hanno affrontato le tematiche relative all’audience della piattaforma DAZN e dei tre disservizi riscontrati dalla stessa durante la trasmissione delle partite in queste prime sette giornate di campionato.