Laura Boldrini presenta la legge contro l’odio in rete. “Fondamentale tutelare la dignità della persona”

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Laura_Boldrini_a_Trento_2013. Foto Wikimedia commons

La deputata del Pd ed ex presidente della Camera Laura Boldrini ha tenuto, questo pomeriggio, una conferenza stampa per presentare la proposta di legge contro l’odio e la discriminazione in rete, da lei stessa redatta. Ad affiancarla i deputati Emanuele Fiano ed Alessandro Zan, quest’ultimo già relatore del disegno di legge contro l’omotransfobia. La proposta di legge, come spiegato dalla stessa promotrice, non prevede nuove sanzioni, bensì obbliga i gestori delle piattaforme online ad eliminare definitivamente i contenuti ritenuti offensivi o lesivi della dignità altrui. Le vittime potranno perciò effettuare in prima persona segnalazioni riguardo insulti o minacce ricevute in rete.

“La finalità di questa legge è la tutela della dignità e della libertà delle persone” afferma con forza la Boldrini. Entrando nel merito, spiega poi concretamente la proposta: “Abbiamo previsto che ogni piattaforma istituisca un organismo che sia composto da personalità autonome, indipendenti ed autorevoli, con l’obbiettivo di valutare le segnalazioni che arrivano. Se i contenuti vengono considerati illeciti o lesivi, la piattaforma deve immediatamente rimuovere quei contenuti”. Un’esortazione decisa ad agire, quella che viene fatta dalla deputata: “Il legislatore non può stare a guardare, quando ci sono ogni giorno migliaia di persone che vengono attaccate, insultate e minacciate”.

Precise anche le parole dell’On. Emanuele Fiano. “È una legge rivolta ai gestori di Internet. Questa è la prima volta che in maniera così complessiva ci si rivolge direttamente ai gestori. Poi, la legge non introduce delle pene nuove, ma ragiona su come agire nei confronti dei discorsi d’odio e propone la conseguenza della rimozione dei discorsi d’odio attribuendo  la responsabilità ai gestori”. Ribadisce perciò la necessità di sostenere in maniera concreta i singoli individui in questa battaglia: “È molto difficile che il singolo cittadino non armato di nuovi strumenti possa intervenire su questi contenuti illeciti, pericolosi e offensivi. Questa legge permette quindi la segnalazione ai gestori e stabilisce per essi degli obblighi di resocontare ciò che è successo”.

Interviene nella discussione anche l ‘On. Alessandro Zan, particolarmente sensibile alla tematica, dati i quotidiani insulti che racconta di subire sui social network per via della sua omosessualità. “Questa proposta si inserisce all’interno di una serie di iniziative che rappresentano il tentativo da parte delle istituzioni di dare una risposta a un problema enorme che c’è nel nostro Paese […] Stiamo parlando di tante persone con dei sentimenti di pregiudizio, di frustrazione e di ignoranza, che vanno ad intervenire con dei discorsi d’odio che possono distruggere la vita delle persone. Ci sono tante persone che si sono tolte la vita”.

Ad aderire alla proposta di legge è anche il Garante per la protezione dei dati personali, attraverso il quale le vittime potranno fare segnalazioni su contenuti illeciti, che potranno poi essere portati all’attenzione dei gestori di Internet e delle piattaforme di social network.